Derisi dagli altri #3

Siamo oramai alla terza puntata di questa rubrica che definirei deprimente. Lo so, non proprio la migliore delle presentazioni, ma questo è.

Protagonista delle risate altrui questa volta non poteva che essere lui. Il capitano Schettino. Il primo a non aver resistito alla battuta più facile della terra è stato David Letterman. “Mi hanno sempre raccontato che il capitano è l’ultimo ad abbandonare la nave…” Come biasimarlo.

Ma la “fama” di Schettino ha raggiunto anche le folli sponde di NMA, Next Media Animation, un gruppo di folli che raccontano le news con delle animazioni 3D che ricordano quelle di Time Crisis (ah bei ricordi)
Dopo aver digitalizzato le avventure di Silvio Berlusconi, ecco il turno del Capitano Schettino. Apprezzabile la metafora visiva con cui si descrivono le manovre folli del capitano, per l’occasione rinominato “Captain Coward”.


'Captain Coward' Francesco Schettino most hated… by NMAWorldEdition

Chiudiamo la rubrica con un video proveniente dagli Stati Uniti. Un gruppo di improvisattori, racconta così quello che è successo a bordo della Costa Concordia, in questo breve sketch.

 

Derisi dagli altri #2

Vi fischiano le orecchie? Non vi preoccupate nessun male di stagione. Qualcuno vi pensa e probabilmente sta ridendo. Continiuamo il nostro viaggio nella risata altrui.

Ero a Londra. Ero al cinema. Stavo guardando il nuovo film di Sofia Coppola. Somewhere. Il protagonista del film, un attore di successo, ma con una vita a pezzi, viene invitato a ritirare un premio in Italia: il telegatto. La Coppola descrive in maniera filologica cosa avviene in uno show Italiano. Quello che sto vedendo è esattamente quello che accade ogni giorno nella mia televisione. La sala ride a crepapelle. Affondo nella poltrona. Da notare la gag di Nichetti “regista dell’anno” in realtà dimenticato da tempo immemore.

[update]
La Universal ha appena tolto il video. Quindi dovrevete immaginarvelo.
[update 2]
Come non detto, ora va. Smettete di immaginare. Ho detto smettetela!
[update 3] Non me lo fa embeddare. Quindi andate al link qui sotto.

Siamo in Francia, notoriamente il nostro rapporto con i cugini d’oltralpe non è proprio idilliaco. Le Monde lo palesa in questo breve spot.


Se c’è qualcosa percui siamo diventati famosi all’estero è la cultura: opere d’arte, letteratura, monumenti e…ah già il Bunga Bunga. In questo video durante un telegiornale australiano, l’inviato da Roma cerca di spiegare cosa realmente sia, un Bunga Party. Ripeto, è un telegiornale, non uno show satirico.


Se c’è qualcuno senza peli sulla lingua è John Stweart. Durante il suo Daily Show, fa una lista di tutte le “allegation” di cui Berlusconi sarebbe accusato. Il suo commento: “A quanto pare SOLO ADESSO, SOLO ADESSO, ha superato il limite…” segue l’accusa di sesso con una minorenne, e l’inevitabile risata del pubblico.


Concludo con uno sketch che viene dalla Germania. Perfino i teutonici, non proprio considerati i re della risata (stando allo sketch della storica prima puntata del “Flying Circus”), si prendono gioco di noi. Come biasimarli.


 

Derisi dagli altri #1

Questa sera volevo inaugurare una piccola rubrica che, parodiando la ben più seria “Visti dagli altri” di Internazionale, vuole dare un’occhiata a quello che dicono di noi fuori dal nostro piccolo mondo italiano. Così tanto per evitare grane e sapere perchè una sera al Fringe Festival di Edimburgo, seduto a un tavolino, mi sono visto rivolgere la parola dallo stand up comedian in quel momento sul palco. “Hey What we got here…you…what’s your name” “My name is Giacomo” “Where are you from?” “Italy” “ITALY! I see…And What you do for living Giacomo…” “I work for a satellite TV” A quel punto il suo viso si è illumintato. “TV….ITALY! Tv its a shit in Italy isnt it?” (E’ abbastanza palese ma non si sa mai “LA tv è una merda in Italia non è vero?”). Seguono grasse risate del pubblico e una signora che mi ha guardato di traverso tutto il tempo fino a che non gli ho esclamato “Guardi che è il nostro premier ad andare a mignotte!”

Fine premessa.

Partiamo con il primo video, il casus belli di questa rubrica. Me l’ha comunicato un mio amico, ma non volevo crederci. Anche Adam Sandler, non proprio il primo della classe in USA per savoir fair, ha pensato bene di giubilarsi di noi italiani, in questo modo nel film “Grow Ups” (in Italia “Un Weekend da Bamboccioni”)


Ma passiamo a chi di comicità se ne intende e infatti la satira è più velata per quanto tagliente. Lo show è 30 Rock, Tina Fey discute con Alec Baldwing sulla possibilità di corrompere un inquilino che non vuole lasciare la casa dei suoi sogni. La risposta di Baldwing? “A Manhattan non esistono regole è come arrivare in un aeroporto Italiano!” Immediatamente dopo anche Jenna riprende la battuta precedente questa volta prendendoci alla sprovvista “…è come arrivare in Italia a un festino privato”.


Sempre in 30 Rock questa volta la battuta è visiva. “Vi piace il mio costume? Andiamo, sono un ministro italiano no?”


Ma passiamo all’Inghilterra. Lo sketch in questione è girato qualche tempo fa su FB è magari ne avete già preso visione. E’ uno sketch della coppia comica Harry Enfield and Paul Whitehouse. Dopo due stagioni su BBC1 è stato retrocesso quest’anno a BBC2. Il gioco è semplice. Paul interpreta il nostro primo ministro che parla una specie di grammelò, mentre Harry è il suo interprete che ci illumina sulle sue vere parole. Assolutamente esilarante, se non fosse tutto vero o quasi.


Chiudiamo con Conan Obrien che durante l’intro al suo show, decide di collegarsi in diretta con il portavoce (di finzione) del nostro primo ministro. Lo sketch è di semplice comprensione.


Una vera sequela di irriverenti rappresentazioni del nostro primo ministro. Ma nessuno è stato così irrispetoso, quanto lui: Il mago Silvan.