Facebook è un amico e ti ascolta, sempre. S-E-M-P-R-E.

Bentornati al nostro spazio “L’angolo del Distopico”. Da qualche tempo mi diverto a vedere fino a punto il mio buon Google fa a pezzi la mia privacy con il suo servizio Google Now (disattivabile, ma perchè farlo, tanto lo fanno lo stesso). Qualche tempo aveva fatto scalpore un opzione del google-fonino (marchiato Motorola, il Moto-G appunto) che permetteva al sistema di attivarsi alla sola frase “Ok, Google” (un po’ come nei Google Glasses). Per fare questo però il telefono doveva per forza di cose (poverino) rimanere in ascolto tutto il tempo in attesa delle fatidiche parole. Beh? Che c’è di male? Niente, se non fosse che molto probabilmente in attesa di “ok google” quelli Mountain View prendessero appunti su tutte le altre parole pronunciate prima di Ok e Google. Il servizio per ora è disponibile solo sugli smartphone targati google (NEXUS) e solo in lingua inglese. Non si sa per quale motivo oscuro, ma il telefono se settato in Italiano non riconosce più la parola magica per attivarsi. Perchè questa premessa? Perchè a partire dal 5 giugno Facebook (o meglio la sua app per mobile) ha introdotto una nuova fantastica feature, per facilitare ogni vostro sharing delle cose che amate. Mettiamo che state ascoltando una canzone e volete fare sharing, ma senza la scomodità di dover andare su Youtube, cercarla, si insomma avete capito. Qui viene in vostro aiuto Facebook che mentre ancora siete intenti a utilizzare le parole giuste ha già automaticamente auto compilato il vostro status? In quale modo? Semplice. Ogni telefono ha un microfono giusto? Si. Dunque perchè lasciarlo riposare tutto quel tempo, ancor di più oggi che i ragazzini non fanno altro che mandarsi messaggini su Whatsapp, poi mi si deprime, diamogli un’altra possibilità. Aspetta, ho un’idea ancora migliore. Teniamolo sempre acceso, perchè stare li a spegnere e accendere tutto il tempo, povero microfono. Lasciamolo andare, lasciamolo ascoltare, quando poi ne abbiamo bisogno lui sarà pronto a fornire le giuste informazioni all’app che in un secondo potrà dirvi cosa state guardando in tv, la canzone che state ascoltando e molte altre amenità davvero utili se non siete in grado di intendere e di volere.

A New, Optional Way to Share and Discover Music, TV and Movies from Facebook on Vimeo.

La cosa deve aver mandato fuori di testa Youtubers Matthias che ha creato un video con cui evangelizzare tutti gli utenti a fuggire da Facebook prima che sia troppo tardi. Tutti abbiamo avuto, chi per un motivo, chi per un altro, voglia di uscire dal Social di Mister Z, forse è una battaglia persa, ma se masticate un po’ di inglese vi consiglio la visione.

ATTENZIONE! Matthias è un comedian come potete chiaramente vedere dagli altri video caricati sul suo canale.

 

5 cose che Google Now fa e di cui probabilmente non siete a conoscenza.

Premessa. Per chi non conosce Google Now, brevemente, si tratta di un servizio di notifiche e informazioni basate sui dati accumulati da Google, che siano mail, geolocalizzazioni, acquisti etc. Negli smartphone di ultima generazione non è più un app a parte ma parte integrante del sistema operativo android (esiste l’app per IOS).

1. Il sistema automatizzato di Google ha accesso diretto a tutte le ricerche e le e-mail che mandate e ricevete. Questo permette al servizio di suggerirvi articoli a cui potreste essere interessati e soprattutto interagire direttamente con le vostre comunicazioni. In che modo? Ad esempio è in grado di creare automaticamente un reminder per il vostro spettacolo al cinema (basandosi sulle vostre ricerche di orari e lo spostamento, avvicinamento al cinema cercato). Calcolando distanza, mezzo di trasporto e traffico, google vi suggerisce attraverso una notifica, di muovervi se non volete perdervi il vostro film preferito. La cosa si ripete anche nel caso abbiate acquistato un biglietto del treno. Non appena in metro in viaggio verso la stazione Google Now vi avvertirà dicendovi che siete in orario ma se non state andando a prendere il treno è il momento di muoversi.

2. Un altra funzione è quella del conta-passi. Google calcola ogni vostro spostamento (potete cambiare l’opzione ma di default è attiva). Questo gli serve per varie cose, capire dove abitate, quali sono i vostri spostamenti più frequenti, suggerendovi possibili strade per tornare a casa (via bus, bici o macchina) e soprattutto per smuovere il vostro amor proprio, con un sistema di contapassi mensile che vi aggiorna su quanti chilometri avete percorso. Il reminder, automatico ma “disattivabile” (o meglio non visualizzabile in futuro), vi mostra un raffronto con il mese precedente informandovi sulla vostra debacle fisica.

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3. Trovare la vostra macchina. Già, esistono da tempo servizi che vi permettono di segnare con un pin, il punto esatto dove avete lasciato il vostro veicolo. La questione è che Google Now ora fa la stessa cosa senza richiesta dell’utente. Di base Google vede la velocità a cui vi state muovendo e “capisce” se vi trovate su un auto o a piedi. Una volta fermi, suppone che vi siate fermati e senza colpo ferire lascia un marker nel punto dove avete fermato la vostra corsa. Tornando all’auto vi prende il panico. Dove diavolo l’ho lasciata? Google a questo punto monitora il vostro randomico movimento, probabilmente nella zona dell’auto, e dopo aver aspettato un po’ di tempo (diamogli tempo, magari ci arriva, penserà) decide di togliervi d’impaccio e suggerirvi il punto dove avete lasciato la vostra auto. Ok. Non c’è che dire, le cose cominciano a diventare inquietanti.

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4. Google vi ascolta sempre, letteralmente, in cerca di possibili informazioni che potrebbero esservi utili. Su alcuni telefoni (i Nexus, ma anche Samsung) è infatti stato implementato un sistema che permette al telefono di rispondervi sempre al solo richiamo di “ok google” (solo in inglese, non chiedetemi perchè). C’è solo un piccolo problema. Per fare questo il telefono “ascolta” si il richiamo, ma anche tutto quello che viene pronunciato nei pressi del vostro smartphone.

5. Chiudiamo con qualcosa di più rilassante, le funzioni più standard. Meteo, partite e traffico sono sempre a vostra disposizione. In aggiunta google è in grado di estrapolare possibili pacchi in arrivo, ad esempio, dei vostri acquisti su amazon. Automaticamente potete seguire il tracciamento del vostro regalo in ogni momento. In USA esistono anche servizi di notifiche simili con l’affitto di un auto, di un biglietto del cinema o del teatro, che vi vengono suggeriti nel caso vi troviate nei pressi dell’evento. Per i malati di serie tv esiste anche un servizio di reminder che vi aggiorna sui nuovi episodi dandovi ora e canale di messa in onda.

[UPDATE]

Dopo che ho scritto l’articolo, Google Now ha voluto subito consigliarmi una lettura a cui potrei essere interessato.

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