Misfits – Stagione 3 – Incontro con Petra Fried (Executive Producer) e i registi della serie.


Durante la rassegna Totally Serialized è stata organizzata una maratona Misfits. L’intera terza stagione (da poco conclusa su Channel4) in una sola notte. Prima della proiezione (a cui il sottoscritto ha preso parte, resistendo fino alle 5 di mattina) c’è stato un breve incontro con la Executive producer Petra Fried e i registi Alex Garcia e Jonathan van Tulleken.

Com’è nato il progetto Misfits?

PETRA

Abbiamo portato la serie a BBC che ci ha detto di no. Ma forse è meglio che non parliamo di questa faccenda (ride)

All’inizio erano solo un gruppo di ragazzi con super poteri, non sapevamo molto di quello che poteva essere la serie. Siamo andati da Channel4 a proporre il progetto. Loro avevano già Skins, ma si sono detti interessati alla serie. L’unico problema era il target. La serie Skins aveva un pubblico middle class, così ci hanno detto che Misfits sarebbe dovuto essere più working class, con un pubblico più generalista.

Allora ho chiamato lo sceneggiatore e gli ho spiegato la faccenda. Dopo un secondo mi ha detto “Non c’è problema, facciamo che loro lavorano dentro un centro di recupero e indossano tutti delle tute arancioni da community service!”

E’ una buona idea (ride)

Uno dei punti di forza di Misfits sono i personaggi. Il casting è probabilmente uno dei migliori che abbia mai visto. E praticamente perfetto. Come avete scelto gli attori?

Per la prime due serie il casting director ha visto migliaia di persone. Hanno quindi fatto una short list a cui ho cominciato a prendere parte anche io.

Alla fine siamo arrivati a una lista di 40 attori per 5 ruoli. A questo punto abbiamo cominciato a giocare un po’ con gli attori. Li abbiamo messi insieme per vedere chi legava meglio con chi.

Il personaggio di Nathan (Robert Sheenan) per assurdo è stato uno degli ultimi inseriti. Doveva lavorare per un film, che per fortuna è saltato come spesso capita ai film, quindi non ha potuto prendere parte alla fase iniziale del casting. Due settimane prima della fine dei provini, il casting director mi chiama e mi dice “Hey, c’è una nuova possibilità per il personaggio di Nathan: ti interessa qualcuno di bella presenza, molto divertente e con dei tempi comici perfetti?”

Beh direi di si!

Malgrado la bravura di Robbie, Il casting director non era sicuro di volere lui per la parte di Nathan. E io mi sentivo un po’ in imbarazzo perchè invece ero convinta fosse perfetto per la parte. Allo stesso tempo non ero sicura di Laura Socha per il ruolo di Kelly. In una prima stesura della sceneggiatura Nathan e Kelly dovevano innamorarsi e… beh io non li vedevo molto bene insieme! (la gente ride, i due personaggi sono il giorno e la notte NDR). Abbiamo quindi riscritto le prime due serie. Ora che conoscete i personaggi, vi potete rendere conto di quanto siano diversi. Peraltro Kelly all’inizio non era stata pensata per essere divertente. Alicia (Antonia Thomas) era quella con la battuta pronta (qualche “oh..” dalla sala). Poi abbiamo conosciuto Laura Socha (Kelly nella serie) e ci siamo resi conto che è impossibile fargli dire una battuta senza provocare una risata. Quindi abbiamo scambiato il lato comico, spostandolo da Alicia a Kelly

Per Antonia (L’interprete di Alicia) è avvenuto tutto di corsa. Ha finito la sua scuola di arte drammatica la domenica e il lunedi abbiamo cominciato a lavorare. Ha fatto molti progressi durante la serie. E’ stata molto brava.

Simon (Iwan Rheon) era perfetto dall’inizio. Appena è entrato nella sala dei provini, ci siamo convinti immediatamente. Stesso discorso per Nathan Stewart Jarret nella parte di Curtis.

Quando ci siamo trovati a dover sostituire Robbie Sheehan è stato molto difficile trovare qualcuno che potesse ricoprire un personaggio così rumoroso. Abbiamo visto moltissimi attori, ma questo forse è qualcosa di cui vuole parlare Alex, il regista che si è occupato del casting.

ALEX

Abbiamo visto 3000 persone. Era un personaggio particolare, era molto carino, ma soprattutto aveva una personalità incredibile, non si trova facilmente. Joe (Joseph Gilgun che interpreta Rudy) è arrivato una settimana prima dell’inizio delle riprese. Era nella stanza da meno di 2 minuti e aveva già chiamato il mio collega pedofilo: “Ti conosco sembri un pedofilo”. Poi ha cominciato un anedotto di 35 minuti assurdo sull’aver perso 20 pound. A quel punto sapevamo già che il ragazzo era perfetto. L’unica nostra preoccupazione era l’età, sembrava un po’ troppo vecchio per la parte, così gli abbiamo detto di tagliarsi un po’ i capelli, radersi e tornare la settimana seguente.

(PETRA INTERVIENE)

E si è fatto un taglio assurdo. Nell’episodio 4 ha un talglio di capelli insensato. Davvero orribile, fateci caso.

ALEX

Abbiamo avuto solo una settimana di produzione per lavorare sul personaggio di Rudy e il suo doppio. Volevamo dare una caratterizzazione molto diversa a entrambi i Rudy. Abbiamo girato molti test, abbiamo guardato molti film. Quindi li abbiamo girati a Joe per fargli capire cosa volevamo. In due settimane eravamo già sul set. E’ stata una fortuna trovarlo.

Voi due (registi) siete entrambi fan della serie, cosa avete cercato di portare alla serie, rispetto alle prime stagioni?

JONATHAN

Eravamo entrambi fan della serie prima di arrivare. E’ una di quelle offerte che vai sul set e non ti senti neanche il regista, non credi sia un lavoro. Ti comporti come una scolaretta “Hey, grande, piacere di conoscerti…”

E’ stato fantastico. Mifits è incredibile, credo sia il primo show inglese che sembra proprio un film, lo stile e l’attenzione visiva è incredibile non c’è nulla di meglio in tv.

Dal punto di vista registico, è quanto di meglio si possa desiderare. Hai tutto il ventaglio di generi a disposizione. Hai la commedia, l’horror, il thriller.

Quando si arriva alla terza stagione, senti la pressione di dover continuare sullo stesso livello di chi ti ha preceduto. E devo dire che abbiamo avuto molta liberta creativa. Non abbiamo controlli sulla scrittura, non ci sono produttori che vengono sul set e ti dicono “non puoi fare questo, devi fare quello”. Puoi lavorare come vuoi, e puoi farlo proprio come se stessi lavorando a un film. Questa è una cosa molto bella per un regista, è bello sentire tutta questa fiducia. Ti permette di fare delle cose che altrimenti non sarebbero possibili.

ALEX

Si la penso allo stesso modo. Abbiamo incontrato PETRA e MATT STREVENS (che già avevo incontrato al Roma Fiction Fest, qui trovate l’articolo) e gli abbiamo subito dimostrato tutto il nostro entusiasmo per lo show, e io, adesso lo posso dire, l’avrei fatto anche gratis! (PETRA ride)

Quello che volevamo cambiare era l’aspetto visivo di Misfits. Dare più spazio alle location. Dargli maggiore respiro. Le prime due serie funzionavano molto bene, ma avevano un approccio visivo molto claustrofobico, fatto di piani molto stretti. Ripeto funzionava molto, ma volevamo far vedere un po’ di più questo fantastico mondo che Tom Green (regista della pilota) ha creato nelle prime due stagioni.

Ad esempio il bar era sempre rimasto nascosto nella seconda stagione. Nella terza abbiamo cercato di renderlo più luminoso. Volevamo introdurre il mondo di Misfits quasi come fosse un nuovo personaggio, e speriamo di esserci riusciti.

—-POSSIBILI SPOILER ATTENZIONE—-

Avete delle scene preferite? La mia è Kelly vs Hitler?

PETRA

Nell’episodio 6, non voglio scoprire troppo le carte, beh, vi dico solo che c’è rudy in missione per salvare il proprio pene. (risate in sala). Una scena esilarante è quella della telefonata (nella stessa puntata) tra Rudy e Curtis. Brilliant!

Un’altra scena che adoro, vediamo, si episodio 2. Curtis e Alicia parlano della loro relazione. Curtis è paranoico riguardo le sue prestazioni a letto e Alicia cerca di rassicurarlo non riuscendoci. Alla fine Alicia fa un imitazione di lui a letto ed è fantastica!

ALEX

Vediamo, credo Episodio 7. Si, la scena in cui Rudy spiega perchè ha paura delle cheerleader. Joe è semplicemente incredibile.
E poi l’episodio sui Nazisti. Il mio preferito

PETRA

E’ strano perchè quella puntata (quella sul nazismo, episodio 3 Season 3) ha avuto reazioni opposte tra i fan. I giornali inglesi hanno fatto recensioni entusiastiche, ma molti hanno pensato fosse di cattivo gusto. Abbiamo ricevuto molti commenti negativi su quella puntata. Comunque credo sia un episodio molto bello da vedere sul grande schermo. Sembra proprio un war movie

JONATHAN

Si, uno dei miei preferiti, quando ho letto lo script della puntata sui Nazisti mi sono detto “diavolo, vorrei farlo io…” Si è un episodio fantastico, proiettili che volano, inseguimenti, davvero bello da vedere.

Nel mio caso uno dei momenti più incredibili come regista, è stato nell’episodio 6, quando ho dovuto spiegare a Joe come doveva tenere in mano un pene in lattice. E mi dicevo “Oh mio Dio questo è il mio lavoro?”

PETRA

C’è una scena che adoro in quella puntata (parla sempre della puntata sui nazisti NDR). Quando tutti entrano in macchina e si tolgono le maschere. Ci sono anche i due Rudy (il personaggio ha il potere di sdoppiarsi), guardate attentamente la faccia che fa il Rudy timido quando deve caricare la pistola, assolutamente esilarante.

Utlima domanda, lo so che sarà difficile senza fare spoiler, ma potete dirci qualche cosa riguardo la stagione 4?

Sarà difficile visto che ci sono molte persone che ancora non l’hanno vista..vediamo. Saranno ancora al Community service! Vestiranno ancora le loro divise arancioni. Ci saranno nuovi super poteri. Abbiamo passato gli ultimi 4 mesi nello sviluppo della nuova serie, ed è molto difficile trovare nuovi super poteri, perchè non abbiamo un budget molto grande e quindi non possiamo fare cose tipo “volare”. E se ci pensate e guardate la serie tutti i super poteri sono moltro trash. Questo perchè se immettessimo poteri incredibili non dovrebbero usare un estintore per uccidere il prossimo “probation worker”! Sarebbe troppo semplice. Comunque è stato difficile, ma avremo dei super poteri molti interessanti. Rudy in una puntata farà finta di esser il nuovo probation worker, vi assicuro, è esilarante.

E il momento delle domande dal pubblico in sala.

Nel dvd c’è un extra chiamato eraser in cui vediamo il set completamente coperto di Graffiti. Come avete fato con il set design? avete distrutto tutto il set? Avete usato CGI?

PETRA

Abbiamo girato tutto alla fine della serie. E abbiamo distrutto tutto il set.

JONATHAN

E questo è un incubo per il regista che deve lavorare per ultimo, perchè ti rendi conto che non si può più tornare indietro. Tutto quello che hai girato non si può rifare. Non potevo più fare errori.

PETRA

Beh c’è anche un altro motivo percui abbiamo distrutto tutto. Mentre finivamo di lavorare alla terza stagione ci hanno comunicato che il set che abbiamo usato per girare Misfits nelle ultime tre stagioni andava demolito. Per questo non ci siamo preoccupati più di tanto nel distruggerlo e riempirlo di graffiti. Dalla prossima stagione dovremmo trovare un altro posto dove girare. Sarà esattamente uguale all’altro, almeno spero.

Volevo farvi i complimenti e c’è una cosa che volevo chiedervi, perchè non riesco a immaginarmi Misfits in nessun altro posto se non nel quartiere dove è stato girato, perchè una location così particolare…

PETRA

Abbiamo girato nel zona di Thamesmead, le esterne sono tutte girate li. Gli interni invece (quelli al community center) sono girati in una vecchia università in North West london, fuori la A25. Sono dunque due location completamente diverse. Si è vero le esterne in Thamesmead, sono uniche e sarebbe un disastro se non potessimo più girare li. Ogni anno dobbiamo fare in modo di non rompere troppo le scatole agli abitanti della zona. Ma fino ad esso ci hanno sempre permesso di girare, quindi speriamo bene.

A che punto del processo produttivo avete scelto la location?

PETRA

Molto molto tardi. Tom Green, che è stato il regista delle prime tre puntate, doveva trovare le location principali della serie. Abbiamo visto un sacco di posti. Ma lui aveva molto bene in testa cosa voleva. Doveva essere un posto adatto per un film di super eroi. Aveva bisogno di “view” molto particolari, panorami con visuali molto profonde. Voleva una zona piena di linee architettoniche molto marcate. Alla fine abbiamo trovato Thamesmead, con il lago, che da alla location una forte caratterizzazione. Eravamo preoccupati di non riuscire ad ottenere i permessi visti i tempi stretti, ma ce l’abbiamo fatta e siamo tutti molto contenti di esserci riusciti.

Una particolarità di Misfits è la capacità di muoversi in generi e stili diversi, c’è qualcosa che vorreste fare e che ancora non siete riusciti a fare?

PETRA

Se avete qualche idea per favore fateci sapere! (ride). Tutto dipende dalla mente dei nostri scrittori. Di solito vengono da me e mi dicono “Stavo pensando a King Kong con Kelly! Che ne dici?” “D’accordo facciamolo!”
Quello che cerchiamo di fare in ogni episodio è di avere un film nella nostra testa sui cui basarci. Non abbiamo fatto nulla sui Vampiri, forse perchè negli ultimi tempi sono un argomento troppo abusato. Faremo un Siege Episode (credo intenda un’attacco alla fortezza) un’altro in un Nightclub. Passiamo il tempo a guardare film in cerca di nuove idee. E per fortuna ci sono un sacco di film in giro. E’ un processo molto lungo che dura parecchi mesi.

Se non foste impegnati su misfits, c’è qualche altra serie che vorreste fare? Qualcosa tipo The fades?

ALEX

Ci sono un sacco di cose in giro davvero interessanti. Credo “The Hour” anche Luther, mi è piaciuto molto. Questo per quanto riguarda series, per il serial, ho amato Black Mirror.

JONATHAN

Beh ultimamente ho guardato molto Down in the abbey, anche se è molto diverso. Forse Peepshow, ma sono generi molto diversi da quello che sto facendo ora. Sicuramente Luther è una serie molto interessante, mi piacerebbe lavorarci senza dubbio. Comunque è davvero difficile trovare altri show che ti diano la possibilità di girare in questo modo, che hanno questa attenzione per l’immagine.

PETRA

Forse Sherlock ha quel tipo di attenzione cinematografica per l’immagine..

JONATHAN

Si forse Sherlock.

PETRA

Per quanto mi riguarda io sono incastrata a lavorare a Misfits per sempre!

Ci saranno nuovi personaggi nel cast della stagione 4?

PETRA

Senza dire troppo si, ce ne saranno alcuni. A un certo punto verranno introdotti come regular, insieme ad altri che prenderanno parte come protagonisti di puntata, come al solito.

Ci saranno quindi anche nuovi regular?

Si, insieme ai protagonisti avremmo altri personaggi fissi nella serie. Non sappiamo ancora chi siano. Faremo presto dei Casting

Che impatto hanno gli attori sui loro super poteri, sullo script?

PETRA

Beh non molto a dire la verità. Avevamo già scelto i poteri molto prima degli attori. Naturalmente lavoriamo molto con loro. Voglio dire. Joe ha così tanto da dare che è impossibile ignorarlo. Qualche volta lo lasciamo andare per vedere cosa fa, magari tenendo la camera un po più larga e dargli modo di muoversi liberamente. Ma lo script è di per sè perfetto. Credo che in tutte e tre le stagioni di Misfits ci siano al massimo 3 battute che non erano nella sceneggiatura originale. Ci sono pochissime improvvisazioni malgrado la bravura degli attori. Se l’attore ha qualcosa che non gli piace o qualche altra idea, li incoraggiamo a parlarne, ma solo in fase di pre produzione, quando si legge lo script. Una volta che la macchina è partita e il testo approvato non si cambia più nulla. Qualche volta è capitato che se al quarto Take gli attori vogliono dire qualcosa di diverso, li lasciamo fare. Tanto non lo usiamo in montaggio! (ride)

ALEX

Quando li hai tutti sul set è un inferno. Sembra di fare il baby sitter “Joe metti giù quel coso…Antonia smettila di fumare, Laura torna qui!” Corri per tutta la stanza cercando di fermarli e ti ritrovi con un mal di testa lancinante. Tutti che urlano. Molte volte capita che stiamo girando con Iwan e ti accorgi che Joe nel frattempo gli fa le facce da fuori campo. (il pubblico ride)
PETRA

E’ vero! E’ stato molto difficile. Perchè per le due prime stagioni dovevano essere molto seri. Facevano a gara per cercare di far ridere gli altri. Nell’episodio 1 (stagione 3) c’è una scena nel bar. Kelly chiede a Curtis “Is he fingering” (a Joe appartato con una ragazza). Quindi Joe si alza e cammina fino al bancone e parla a Iwan e Laura. Quante Take abbiamo fatto di quella scena?

ALEX

In quella scena abbiamo un movimento di macchina lungo in piano sequenza da Joe a Laura. Credo ci siano volute 15 takes. Joe non stava tentando di farli ridere era semplicemente irresistibile. Quando guardate la scena credo si possa vedere un accenno di risata sul viso di Iwan e Laura. Si può vedere che stavano cercando di non ridere. Le prime 5 takes erano molto divertenti alla 10-11-12 volevo ucciderli.

PETRA

In un altra puntata c’è una scena in ospedale. E c’è una ragazza in coma e…non puoi far ridere una ragazza in coma, non si può fare (ride). Stessa cosa con gli zombie. Non possono ridere! Tutti quelli che erano a terra non facevano altro che ridere. Non si può fare! Soprattutto se sei morto.

JONATHAN interviene

Beh magari erano degli zombie con dei sentimenti!

Siamo all’ultima domanda

Per quanto riguarda gli effetti speciali. Quanto peso ha il budget sulle scelte visive? E’ sempre un problema di soldi?

JONATHAN

Come regista capisci quali sono i limiti di quello che può o non può essere fatto. Prima di pensare alcune scene ragioniamo molto sulla fattibilità. Ad esempio le scene con il doppio di Rudy, sono molto complicate da girare e hanno bisogno di un grosso lavoro di pre-produzione.

PETRA

Noi siamo li a preoccuparci per i soldi. Qualche volta dobbiamo controllare che non si esageri con la post produzione. Tutto si può fare, ma ci vuole tempo quindi ogni tanto dobbiamo frenare gli entusiasmi. Quello che penso è che gli effetti speciali appartengano ai blockbuster. Se provassimo a fare lo stesso credo sarebbe come tradire lo show. Misfits non si basa sugli effetti speciali. Quello che conta è la storia, gli attori. Certo abbiamo i super poteri, quindi utilizziamo effetti speciali, e funzionano. Cerco sempre però di limitarne l’utilizzo, non solo per i soldi, ma perchè credo non sia il motivo percui lo show funziona e piace. Sarei sorpresa se voi mi diceste “guardo lo show perchè ha degli effetti speciali incredibili”. Non credo sia questo che lo rende unico.

ALEX

E’ anche un problema di tempo. Non abbiamo abbastanza tempo per girare. L’utilizzo di CGI ha bisogno di molta preparazione. Ad esempio, c’è una scena in cui tutti sono freezati nel bar. Abbiamo fatti vari test per capire come girare, che movimenti fare. Quindi abbiamo deciso di farla senza effetti speciali. Quando vedete quella scena in cui tutti sembrano congelati in realtà sono solo persone che stanno perfettamente immobili, niente special FX. La maggior parte delle comparse erano insegnanti di Yoga, atleti, in grado di rimanere perfettamente immobili. E la camera non era virtuale era proprio li in mezzo a loro.

L’incontro volge al termine. Tra poco verrà proiettata per intero la terza stagione. La fine della proiezioni è prevista per le 5:00am.

Sarà una lunga notte.

 

Inside Roma Fiction Fest – Anteprima Terra Nova

Ieri sera al Roma Fiction Fest è stata proiettata la nuova serie, co-prodotta da Steven Spielberg (il marchio Amblin e Dreamworks si intravedono sulla locandina) per ABC, Terra Nova. La serie era stata annunciata qualche tempo fa, ma poi ha subito ritardi dovuti alla lunga postproduzione. Le 6 puntate che compongono la prima stagione verranno quindi distribuite in autunno. La puntata che stiamo per andare a vedere è andata in onda il 26 settembre negli Stati Uniti e sarà in Italia su Fox il 4 ottobre (Fox è sponsor dell’evento).

Entriamo nella sala Sinopoli dell’Auditorium parco della musica, che per l’occasione ha visto il Foyer trasformato in un giardino del Giurassico. Alcune palme languono per terra e c’è un forte odore di chiuso. Ecco perchè i dinosauri si sono estinti. Soffocamento.

Dopo la mia rilettura geologica salgo le scale e riesco a ottenere un posto in terza fila. La sala è gremita. Il presentatore della serata lancia l’evento. Ci siamo. Parto prevenuto come ogni proiezione, ma non posso nascondere una grande curiosità.

Con un piano sequenza in cui si fa sfoggio degli enormi mezzi messi a disposizione dall’ABC attraversiamo a volo d’uccello una città del futuro. Siamo nel 2149. La terra è sulla via del tramonto. Le sue risorse sono oramai agli sgoccioli. L’aria è irrespirabile e il sole appena visibile. Il piano sequenza si conclude direttamente dentro l’appartamento del protagonista Jim Shannon. Lo seguiamo entrare a casa e togliersi la mascherina che lo aiuta a respirare.

—Warning— Mi sono tenuto leggero nel racconto, ma se volete rimanere completamente all’oscuro, beh allora forse è meglio che vi fermiate qui.

A casa c’è la famiglia ad attenderlo. La piccola Zoe, Josh, e la moglie. Trafelata arriva l’altra figlia che però avverte: ‘stanno arrivando!’. Jim immediatamente prende la piccola Zoe la rinchiude in un conduttore dell’aria. I poliziotti arrivano. ‘C’è stato detto che avete infranto la legge’. I poliziotti distruggono l’appartamento in cerca della prova di colpevolezza. Nel vestiario e nelle movenze la scena ricorda molto Farnheit 451. I poliziotti cercano la figlia illegale. Nel futuro immaginato nella serie, i figli per famiglia non possono essere più di due.

La bambina viene trovata Jim si ribella, nasce una colluttazione. Viene arrestato e condannato a scontare 6 anni in una prigione di massima sicurezza. Due anni dopo la moglie gli comunica che sono stati selezionati per il progetto Terra Nova. La piccola Zoe però dovrà rimanere in quanto figlia illegale. L’unico modo per salvarla è far evader Jim e infiltrarsi insieme alla figlia nel gruppo di pellegrini (così vengono chiamati i selezionati).

Gli uomini hanno scoperto un’interruzione nello spazio tempo e sono riusciti con questa a viaggiare indietro nel tempo. 85 milioni di anni. L’era dei dinosauri. L’idea è quella di costruire una colonia, unica speranza per costruire un futuro migliore.

La smetto con il racconto perchè non voglio essere arrestato per spoiler.

L’impatto visivo è incredibile. Visto sul grande schermo non si nota alcuna differenza con un blockbuster cinematografico (solo in alcuni primi piani in chroma key, si nota l’utilizzo di riprese in studio). La prima domanda che mi faccio è “Quanto diavolo è costato?”. Stando alle notizie sparse sulla rete il budget dovrebbe assestarsi sui 10 milioni per il solo pilot. La fox conferma di essere rimasta nelle previsioni, ma voci dall’interno parlano di un reale costo di 20 milioni di dollari che non avrebbe alcun precedente per una produzione tv. Il pilot di Lost per fare una comparazione è costato 14 milioni di dollari e ha portato alle famose dimissioni dell’ABC executive LLoyd Braun per aver dato luce verde a una produzione cosi onerosa.

La serie è stata girata in Australia. La terra dei canguri sta diventando sempre di più il punto di riferimento per le produzioni internazionali (Signore degli anelli, Matrix, Hobbit, Tin Tin).

Ma basta parlare di soldi, gli elementi presenti sono tanti.

Plot. La struttura narrativa è perfetta per una serie a lungo raggio. Come in Lost i protagonisti si trovano in un luogo inedito. Tutti i personaggi sono costretti a ricominciare da capo. Il loro passato sulla terra del futuro si scontrerà con il nuovo presente nel passato (lo so non è colpa mia, a Spielberg piacciono i paradossi temporali). La popolazione di Terra Nova è divisa in due fazioni (anche qui si intravede Lost). I sixers, così vengono chiamati i ribelli, hanno deciso di prendersi la loro libertà e si sono staccati dalla colonia principale, impossesandosi delle materie prime. Già nella pilota viene mostrato un luogo misterioso, che “deve rimanere segreto”. Qualcosa si nasconde dietro l’operazione Terra Nova?

Setting. Il futuro di Terra Nova è un pastiche di molta Science fiction. Gli enormi cartelli luminosi con su scritto “Sovrappopolazione = Estinzione” o “La famiglia è composta da 4 persone” ricordano quelli di 1984. A livello visivo, soprattutto nella versione notturna, la città ricorda Blade Runner (forse un po’ meno post moderna, ma altrettanto sporca). L’escamotage narrativo del viaggio nel tempo è molto simile a quello di Stargate. Gli uomini hanno trovato un’interruzione nello spazio tempo che gli permette di arrivare nel passato. Non è chiaro se la linea temporale dove i pellegrini vengono spediti, sia o meno la stessa del futuro da cui provengono. Mi spiego meglio Maddy (la figlia maggiore di Jim) a un certo punto parla della sonda che è stata mandata per vedere cosa ci fosse dall’altra parte del portale temporale e che non è stata mai trovata nel futuro. Josh, suo fratello, è poco interessato, ma la “Geek” Maddy continua a spiegate imperterrita. “Non siamo sulla stessa linea temporale del futuro, altrimenti ogni nostra decisione avrebbe ripercussioni sul futuro. Uccidere una mosca potrebbe cambiare tutto!” (e io aggiungo “This is heavy”). Il così detto Butterfly effect. Terra nova nella sua prima apparizione ricorda molto Avatar, e il comandante Nathaniel Taylor (Stephen Lang) non fa che amplificarne l’effetto. Per finire l’elemento dinosauri, scoperta delle scoperte, è un palese riferimento a Jurassic Park. In una scena vediamo la piccola Zoe dare da mangiare a un dinosauro erbivoro, così come succedeva nella pellicola di Spielberg. Con le tecniche di oggi è finalmente possibile utilizzare un personaggio così dispendioso a livello di computer grafica e lo spettacolo, ve lo assicuro, è garantito.

Target. Malgrado la grande componente action, Terra Nova, visto anche il costo di produzione, è un prodotto per tutta la famiglia. Il fulcro del racconto è la famiglia: la lotta per rimanere uniti, le liti, e le molteplici inquadrature “quadretto” degli Shannon, non lasciano dubbi. La cosa non sembra infastidire la visione, a parte qualche forzatura di testo, come l’odio di Josh per suo padre Jim, che non corrisponde all’amore visto poco prima della partenza per Terra Nova.

Le puntate previste per questa prima stagione sono 6. Dunque ci si aspetta una compressione narrativa tale da avere molti elementi nuovi ogni puntata. Almeno spero. Nel frattempo, potete correre a cercare per la rete (la puntata è andata in onda in USA il 26) o aspettare la prima visione su Fox il 4 ottobre.

Ecco il trailer italiano ufficiale.

 

Inside Roma Fiction Fest – Evento Misfits

Premessa

Mi avvicino alla reception con due amici. ‘Ho il pass…invece i miei amici avrebbero bisogno dei biglietti’. La Hostess mi guarda di traverso ‘Guarda, non so che pass sia, però ti consiglio di prendere i biglietti’ ‘Ma ho l’accredito…’ ‘L’accredito non serve a nulla, è meglio il biglietto, fidati’. I biglietti sono gratuiti. Ottengo il mio posto con al collo quello che a questo punto è solo un collare di riconoscimento. Come il tatuaggio dei cani, serve solo a sapere se mi sono perso. ‘Hey guarda…un nerd, si deve essere perso. Tieni bello…Come ti chiami. Ah, ma abbiamo l’accredito. Giacomo…Cannelli…Ciao Giacomo. Tieni prendi una copia omaggio di Guerre Stellari versione senza le aggiunte digitali’. Guaisco e prendo al volo l’agognato VHS.

Fine premessa.

Secondo giornata di Fiction Festival e secondo incontro con il pubblico. Questa volta a farsi vivo, dopo il bagno di folla di Jim Belushi, il più timido e silenzioso Iwan Rheon. Star della serie Misfits successo planetario che a piccoli passi a conquistato anche l’Italia (a giudicare dal buon numero di presenti). Co-ospite uno dei produttori della serie Matt, di cui però posso dirvi solo il nome, visto che da nessuna parte, neanche sul programma, è possibile trovarlo.

Si parte con una breve clip, un “nelle puntate precedenti” non proprio eccezionale. La qualità video e simil youtube e l’audio è pessimo. Poco male. Si parte con le domande dei due presentatori. L’ambiente è un po sotto tono, ma piano piano comincia a venire fuori qualcosa di interessante. Matt racconta come la serie Misfits abbia preso in prestito il genere dei supereroi, ma che non lo ha fatto per imitarne i tratti. ‘E’ solo un mezzo per poter raccontare storie di ragazzi. Potremmo raccontare le stesse identiche storie togliendo i super poteri e sarebbero storie del tutto normali’. L’elemento di finzione dunque come cassa di risonanza per raccontare il mondo dei così detti Young Adult. ’10 anni fa sarebbe stato molto difficile produrre una serie come questa. Oggi, con la tv via cavo e le tecniche digitali il pubblico è cambiato. Il bacino di utenza è sempre lo stesso, ma è più segmentato. Ora possiamo riferirci, così come ci ha chiesto il canale, a un preciso segmento di età e parlare direttamente con loro. Senza doverci preoccupare degli altri. Possiamo rischiare di più e andare più in profondità nell’affrontare le loro storie’

‘Ma adesso abbiamo una sorpresa, Matt ci ha infatti portato un video in Alta definizione del trailer della terza stagione, che sarà su Sky a gennaio’

Nel video si vede poco e niente. Solo qualche fugace frase e il nuovo personaggio di Rudy, dalla terza stagione sostituto ufficiale dell’ahimè partente Nathan (Robert Sheenhan). La fine di Nathan verrà raccontato in un breve shortfilm che però a quanto pare per problemi diritti non potrà andare in onda in Italia. Matt però ha la soluzione ‘Credo che si, insomma, dovreste trovarlo abbastanza facilmente nella rete…illegalemente!’ [Guarda la Sneak Peek di “Vegas Baby”]

A domande molto interessanti da parte del pubblico, si alternano inviti a cena per Iwan, frasi sconclusionate, e risatine. Il pubblico è in parte formato da molte fan underage. Iwan sorride imbarazzato e ringrazia.

Le poche domande a Iwan sono per lo più incentrate sui tratti del suo personaggio Simon. Iwan racconta come alla fine il suo personaggio non è un Nerd stereotipato. ‘Ha un anima dolce e drammatica, è un Geek, ma non per questo veste con camicia a quadri e occhiali spessi. Ho ascoltato molta musica, soprattutto i Joy Division.’ Iwan ricorda anche come il suo personaggio in principio era stato pensato come cattivo. ‘Simon è un buono, non direi si possa mai pensarlo come cattivo’. Dal pubblico gli si fa notare come il suo personaggio, malgrado il cambiamento di sceneggiatura, sia sempre inquietante e ambiguo. Iwan sorride ‘No, Simon è buono, ma non possiamo sapere cosa può accadere nella terza stagione’. Segue un sorriso alla Simon e il pubblico apprezza.

Continua la sequela di domande. A questo punto mi lancio anche io. ‘Salve, volevo fare una domanda a Matt. Misfits è girato con la Red camera (una camera ad altissima risoluzione) che probabilmente sostituirà l’attuale pellicola. I primi 5 minuti della prima stagione sono incredibili e potrebbero tranquillamente passare per una scena di un film ad alto Budget. La televisione sembra in qualche modo essersi molto avvicinata al cinema per capacità tecniche ed espressive. Sembra quasi sia diventato il mezzo migliore per raccontare storie. In conclusione. Cinema e Tv sono ancora così lontane? E per chiudere. Ti hanno mai chiesto Misfits per un adattamento, in USA ad esempio’.

Matt attende la traduzione (che credo abbia tagliato con l’accetta la mia domanda) quindi risponde che ‘Si, credo che la tv abbia fatto grossi passi in avanti e le molte serie di qualità che provengono soprattutto dagli Stati Uniti lo dimostrano. Io posso dirti che preferisco vedere un’ottima serie Tv che un buon film. Si credo che la Tv e il Cinema siano molto vicini, e io preferisco un’ottima Tv. Per rispondere alla domanda sull’adattamento credo che la serie Misfits sia un format di successo, venduto in molti paesi, quindi non credo sia possibile un remake. Certo non si può mai sapere, ma per ora no. Nessun adattamento.’

C’è ancora tempo per altre domande, si alza dalle ultime file un ragazzo. ‘Salve, la mia domanda è per Matt. – goccia di sudore che scende dalla sua fronte. Si asciuga il viso. – volevo far notare un errore avvenuto nella puntata “Lacto Kynesis” La sala si blocca. Tutti cercano di capire da dove provenga la domanda. Matt e Iwan si guardano. Ora. Esattamente a cosa si stesse riferendo il ragazzo non sono riuscito a carpirlo (ma mi prodigherò a cercarlo). Credo si riferisse a qualche inesattezza cronologica negli eventi che portano alla fine della puntata sei della seconda stagione. Alisha trova il rifugio di Simon. D’accordo la smetto. Non lo ricordo, lo so sono un pessimo cronista. [Update – Domenico mio coinquilino mi ha riferito il pezzo. Alisha torna nel rifugio di Simon in un tempo (due settimane prima) in cui non poteva conoscerne la posizione]Fatto sta che Matt in visibile imbarazzo non nasconde l’errore. ‘Potremmo aver fatto qualche casino!’ Risate dal pubblico. Applausi.

Seguono ancora complimenti e una ragazza che chiede agli ignari ospiti, se sanno perchè in Italia la tv faccia così schifo, e non sia interessata a produrre prodotto come Misfits. Tra me e me mi dico. Siamo un paese di vecchi. Ecco la risposta. La ragazza finisce con un emblematico “Aiuto!”. Matt non si scompone: ‘Non so darti una risposta, ma quello che ti posso dire è: se non ti piace cambiala! Oggi con le tecnologie a disposizione si può fare molto. Cambiala tu!’. Saggio Matt. Vagli a spiegare che noi abbiamo i CDA che decidono i palinsesti, ma questo è tutto un’altro paio di maniche. Ero sprovvisto di macchina fotografica. Il telefonino ha fatto quello che ha potuto.


[update 27/10/2011] Questa mattina ho incontrato Iwan ruminare intorno all’auditorium. Improvvisamente 15enne gli ho chiesto “Can I take a photo?”.