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	<title>Comments for Humor Risk</title>
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	<description>Televisione, Serie Tv, Popculture e un pizzico di Scienza.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 16 Feb 2012 22:03:33 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Comment on La lettera by admin</title>
		<link>http://www.humorrisk.com/2012/01/25/la-lettera/#comment-632</link>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 22:03:33 +0000</pubDate>
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		<description>Come Peter Parker in Spiderman, appena vedo Hide gli chiedo se è interessato :) Grazie per il commento. 
g.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come Peter Parker in Spiderman, appena vedo Hide gli chiedo se è interessato <img src='http://www.humorrisk.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Grazie per il commento.<br />
g.</p>
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		<title>Comment on La lettera by Soter</title>
		<link>http://www.humorrisk.com/2012/01/25/la-lettera/#comment-625</link>
		<dc:creator>Soter</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 00:06:28 +0000</pubDate>
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		<description>Come quando si sta in acqua, galleggiamo quando ci sono condizioni di relativa stabilità. Poi vengono meno. Quindi al realizzarsi di un equilibrio precario, muoviamo gli arti a mulinello alla ricerca di una nuova relativa stabilità. L’intervallo di tempo durante il quale la vecchia condizione non c’è più ma non è ancora stabile la nuova, si chiama rivoluzione. La condizione di equilibrio precario si chiama utopia. L&#039;utopia si realizza nella speranza di una vita migliore. O di una miglior vita. L&#039;atteggiamento di chi e&#039; stufo di nuotare e anche di galleggiare, si chiama ironia. L&#039;ironia e&#039; di Hide. L&#039;utopia e&#039; il fine, la rivoluzione il mezzo, l&#039;ironia un compagno di viaggio. Grazie Hide della sua compagnia, ora ci dormo su. Magari domani la chiamo, puo&#039; scrivere il mio epitaffio?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come quando si sta in acqua, galleggiamo quando ci sono condizioni di relativa stabilità. Poi vengono meno. Quindi al realizzarsi di un equilibrio precario, muoviamo gli arti a mulinello alla ricerca di una nuova relativa stabilità. L’intervallo di tempo durante il quale la vecchia condizione non c’è più ma non è ancora stabile la nuova, si chiama rivoluzione. La condizione di equilibrio precario si chiama utopia. L&#8217;utopia si realizza nella speranza di una vita migliore. O di una miglior vita. L&#8217;atteggiamento di chi e&#8217; stufo di nuotare e anche di galleggiare, si chiama ironia. L&#8217;ironia e&#8217; di Hide. L&#8217;utopia e&#8217; il fine, la rivoluzione il mezzo, l&#8217;ironia un compagno di viaggio. Grazie Hide della sua compagnia, ora ci dormo su. Magari domani la chiamo, puo&#8217; scrivere il mio epitaffio?</p>
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	<item>
		<title>Comment on Netflix &#8211; Una videoteca nel vostro salotto by admin</title>
		<link>http://www.humorrisk.com/2012/02/09/netflix-una-videoteca-nel-vostro-salotto/#comment-612</link>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 15:59:09 +0000</pubDate>
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		<description>Hey ciao! No in questo momento lo utilizzando dall&#039;inghilterra. A quanto pare Netflix non ha un limitazione territoriale per il pagamento (sto usando una carta di credito italiana), ma credo ci sia invece una limitazione territoriale per l&#039;utilzzo (come Spotify). Ci sono programmi che nascondono il tuo IP, ma rallentano molto la banda e rendono quasi impossibile lo streaming (alcuni l&#039;avevano provato per HULU).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Hey ciao! No in questo momento lo utilizzando dall&#8217;inghilterra. A quanto pare Netflix non ha un limitazione territoriale per il pagamento (sto usando una carta di credito italiana), ma credo ci sia invece una limitazione territoriale per l&#8217;utilzzo (come Spotify). Ci sono programmi che nascondono il tuo IP, ma rallentano molto la banda e rendono quasi impossibile lo streaming (alcuni l&#8217;avevano provato per HULU).</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Comment on Netflix &#8211; Una videoteca nel vostro salotto by stefano</title>
		<link>http://www.humorrisk.com/2012/02/09/netflix-una-videoteca-nel-vostro-salotto/#comment-611</link>
		<dc:creator>stefano</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 15:40:40 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao, non ho capito se lo usi dall&#039;Italia. In questo caso, come fai a pagare ?

Grazie

STefano</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao, non ho capito se lo usi dall&#8217;Italia. In questo caso, come fai a pagare ?</p>
<p>Grazie</p>
<p>STefano</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Comment on Facebook Suicida &#8211; Un&#8217;intervista by admin</title>
		<link>http://www.humorrisk.com/2012/01/01/facebook-suicida-unintervista/#comment-579</link>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 20:11:18 +0000</pubDate>
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		<description>Comunque devi vedere &quot;We live in public&quot; film allucinante.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Comunque devi vedere &#8220;We live in public&#8221; film allucinante.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Ok Go &#8211; Una band virale. by StefaNia</title>
		<link>http://www.humorrisk.com/2012/02/06/ok-go-una-band-virale/#comment-566</link>
		<dc:creator>StefaNia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 07:38:44 +0000</pubDate>
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		<description>Hanno l armonia la follia e le capacita innovative dei Beatles in una società meno aperta una società in cui quelle qualità sono soffocate e omologate sono proprio bravi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Hanno l armonia la follia e le capacita innovative dei Beatles in una società meno aperta una società in cui quelle qualità sono soffocate e omologate sono proprio bravi</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Comment on Facebook Suicida &#8211; Un&#8217;intervista by Doremi</title>
		<link>http://www.humorrisk.com/2012/01/01/facebook-suicida-unintervista/#comment-552</link>
		<dc:creator>Doremi</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 22:15:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.humorrisk.com/?p=805#comment-552</guid>
		<description>No non è stata la neve il movente :) Finalmente è scaduto l’abbonamento a Sky (la disdetta risale a luglio, ma poi mia madre non ha saputo resistere a quell’imperdibile offerta riservata esclusivamente ai clienti più speciali..)  e  ho pensato fosse il momento giusto per uscire da un’altra dipendenza. 
La sensazione è strana.. apri internet: gmail e poi? Ti senti un po’ smarrito. Mi mancano i link e le notizie di pagine o persone che sapevo potevano interessarmi. Però è vero, è un meccanismo che ti risucchia, siamo bombardarti da mille informazioni e ogni tanto staccare la spina fa bene. I primi giorni hai l’adrenalina tipica di un sedicenne che scappa di casa, poi ti continua a martellare in testa l’idea che ti stai perdendo qualcosa. Quando avrò le convulsioni da astinenza ti farò sapere. 
Parliamo di Google. Tutti i motori di ricerca come Virgilio e Altavista (si chiamava così?) erano brutti, sfigati e pieni di banner ovunque. Poi, bello come il sole, arriva Google: pulito, con un logo simpatico e senza alcuna pubblicità. Nessuno si è mai chiesto come abbia fatto, non solo a sopravvivere ma, a svilupparsi fino a diventare quello che è? Perché Google ti regala la posta (prima una casella decente con tot GB la dovevi pagare), il traduttore, le mappe…? E non illudiamoci che possa campare con quel paio di annunci che mette a lato. Ora guadagnerà vendendo tutti i dati che gli regaliamo quotidianamente, ma all’inizio come ha fatto? Chi l’ha finanziato?
La tattica “guarda che figata!” e sotto in piccolo  “le tue informazioni ce le teniamo noi, non si sa mai..” è scandalosa, ma è anche l’unico modo per far accettare alle masse cose che altrimenti non accetterebbero. Ad esempio, chi sarebbe disposto a tenersi un teleschermo in tasca se non fosse che con quel gioiellino firmato Mela ci puoi fare praticamente tutto (facendo diventare questo “tutto” fondamentale)? 
Il “Si può trovare tutto quello che vogliamo che tu trovi” io lo interpreto così: ora diamo per scontato che la ricerca di Google sia su tutte le informazioni esistenti, ma se un giorno al signor Google girano le scatole e vuole cancellare dei risultati? Non lo sapremmo mai (o non saremmo in grado di ricordarlo, sempre per tornare ad Orwell). Ha un potere enorme sulla nostra conoscenza. Per questo ultimamente sto cercando di dare più importanza alle cose reali, che si possono toccare. -Disse scrivendo su un blog-</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>No non è stata la neve il movente <img src='http://www.humorrisk.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Finalmente è scaduto l’abbonamento a Sky (la disdetta risale a luglio, ma poi mia madre non ha saputo resistere a quell’imperdibile offerta riservata esclusivamente ai clienti più speciali..)  e  ho pensato fosse il momento giusto per uscire da un’altra dipendenza.<br />
La sensazione è strana.. apri internet: gmail e poi? Ti senti un po’ smarrito. Mi mancano i link e le notizie di pagine o persone che sapevo potevano interessarmi. Però è vero, è un meccanismo che ti risucchia, siamo bombardarti da mille informazioni e ogni tanto staccare la spina fa bene. I primi giorni hai l’adrenalina tipica di un sedicenne che scappa di casa, poi ti continua a martellare in testa l’idea che ti stai perdendo qualcosa. Quando avrò le convulsioni da astinenza ti farò sapere.<br />
Parliamo di Google. Tutti i motori di ricerca come Virgilio e Altavista (si chiamava così?) erano brutti, sfigati e pieni di banner ovunque. Poi, bello come il sole, arriva Google: pulito, con un logo simpatico e senza alcuna pubblicità. Nessuno si è mai chiesto come abbia fatto, non solo a sopravvivere ma, a svilupparsi fino a diventare quello che è? Perché Google ti regala la posta (prima una casella decente con tot GB la dovevi pagare), il traduttore, le mappe…? E non illudiamoci che possa campare con quel paio di annunci che mette a lato. Ora guadagnerà vendendo tutti i dati che gli regaliamo quotidianamente, ma all’inizio come ha fatto? Chi l’ha finanziato?<br />
La tattica “guarda che figata!” e sotto in piccolo  “le tue informazioni ce le teniamo noi, non si sa mai..” è scandalosa, ma è anche l’unico modo per far accettare alle masse cose che altrimenti non accetterebbero. Ad esempio, chi sarebbe disposto a tenersi un teleschermo in tasca se non fosse che con quel gioiellino firmato Mela ci puoi fare praticamente tutto (facendo diventare questo “tutto” fondamentale)?<br />
Il “Si può trovare tutto quello che vogliamo che tu trovi” io lo interpreto così: ora diamo per scontato che la ricerca di Google sia su tutte le informazioni esistenti, ma se un giorno al signor Google girano le scatole e vuole cancellare dei risultati? Non lo sapremmo mai (o non saremmo in grado di ricordarlo, sempre per tornare ad Orwell). Ha un potere enorme sulla nostra conoscenza. Per questo ultimamente sto cercando di dare più importanza alle cose reali, che si possono toccare. -Disse scrivendo su un blog-</p>
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	<item>
		<title>Comment on Facebook Suicida &#8211; Un&#8217;intervista by admin</title>
		<link>http://www.humorrisk.com/2012/01/01/facebook-suicida-unintervista/#comment-538</link>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 12:51:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.humorrisk.com/?p=805#comment-538</guid>
		<description>E&#039; stata la neve il movente? Interessante. Deve essere un luogo dove non nevica spesso. Si ho dato un&#039;occhiata alle nuove norme, come al solito Google ha questo modo di comunicarti le cose &quot;cool&quot; che sembra sempre che stanno salvando il mondo. Inoltre mascherano il miglioramento del servizio con un palese peggioramento della privacy. La cosa che mi più mi rode è che oramai cercare su google sta diventando un&#039;esperienza troppo personale. Ci hanno sempre fatto passare che si può trovare tutto su Google. Ora è &quot;Si può trovare tutto quello che vogliamo che tu trovi&quot;. Si, credo che la tua sensazione &quot;orwelliana&quot; sia più che giustificata.
Per quanto riguarda FB in un posto nuovo. Non so, non lo sto usando molto per fare nuove amicizie, quanto più per chiacchierare con gli amici a casa e continuare la nostra &quot;conversazione&quot; anche se a chilometri di distanza. Naturalmente il mio intento di usarlo solo come comunicazioni amici si è andato a farsi benedire dopo poco. E&#039; comunque un meccanismo risucchiante e poi questa cosa che oramai molti dei link sono interni al social network mi fa rodere. Lo trovo opprimente. Per non parlare delle nuove norme di sicurezza con messaggio &quot;attenzione stai per visualizzare una pagina esterna&quot; come se l&#039;esterno fosse il Male. Beh ora che sei fuori come ti senti? Dovresti farti un&#039;intervista :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; stata la neve il movente? Interessante. Deve essere un luogo dove non nevica spesso. Si ho dato un&#8217;occhiata alle nuove norme, come al solito Google ha questo modo di comunicarti le cose &#8220;cool&#8221; che sembra sempre che stanno salvando il mondo. Inoltre mascherano il miglioramento del servizio con un palese peggioramento della privacy. La cosa che mi più mi rode è che oramai cercare su google sta diventando un&#8217;esperienza troppo personale. Ci hanno sempre fatto passare che si può trovare tutto su Google. Ora è &#8220;Si può trovare tutto quello che vogliamo che tu trovi&#8221;. Si, credo che la tua sensazione &#8220;orwelliana&#8221; sia più che giustificata.<br />
Per quanto riguarda FB in un posto nuovo. Non so, non lo sto usando molto per fare nuove amicizie, quanto più per chiacchierare con gli amici a casa e continuare la nostra &#8220;conversazione&#8221; anche se a chilometri di distanza. Naturalmente il mio intento di usarlo solo come comunicazioni amici si è andato a farsi benedire dopo poco. E&#8217; comunque un meccanismo risucchiante e poi questa cosa che oramai molti dei link sono interni al social network mi fa rodere. Lo trovo opprimente. Per non parlare delle nuove norme di sicurezza con messaggio &#8220;attenzione stai per visualizzare una pagina esterna&#8221; come se l&#8217;esterno fosse il Male. Beh ora che sei fuori come ti senti? Dovresti farti un&#8217;intervista <img src='http://www.humorrisk.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Comment on Facebook Suicida &#8211; Un&#8217;intervista by Doremi</title>
		<link>http://www.humorrisk.com/2012/01/01/facebook-suicida-unintervista/#comment-536</link>
		<dc:creator>Doremi</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 00:15:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.humorrisk.com/?p=805#comment-536</guid>
		<description>È nevicato, ho disattivato l’account e mi è venuto in mente questo post. Che ne pensi delle nuove norme sulla privacy adottate da facebook, gmail e youtube? Solo io ci vedo uno scenario orwelliano? (A proposito: http://www.corriere.it/esteri/12_gennaio_31/usa-rispediti-causa-twitter-espulsi-turisti-britannici_9875badc-4c2b-11e1-8f5b-8c8dfe2e8330.shtml)
Sono stata per lavoro all’estero dei mesi in un posto poco accogliente e facebook è stato sicuramente di conforto, ma allo stesso tempo credo non mi abbia fatto vivere appieno quell’esperienza, anche se traumatica. Chi lo sa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>È nevicato, ho disattivato l’account e mi è venuto in mente questo post. Che ne pensi delle nuove norme sulla privacy adottate da facebook, gmail e youtube? Solo io ci vedo uno scenario orwelliano? (A proposito: <a href="http://www.corriere.it/esteri/12_gennaio_31/usa-rispediti-causa-twitter-espulsi-turisti-britannici_9875badc-4c2b-11e1-8f5b-8c8dfe2e8330.shtml" rel="nofollow">http://www.corriere.it/esteri/12_gennaio_31/usa-rispediti-causa-twitter-espulsi-turisti-britannici_9875badc-4c2b-11e1-8f5b-8c8dfe2e8330.shtml</a>)<br />
Sono stata per lavoro all’estero dei mesi in un posto poco accogliente e facebook è stato sicuramente di conforto, ma allo stesso tempo credo non mi abbia fatto vivere appieno quell’esperienza, anche se traumatica. Chi lo sa.</p>
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	<item>
		<title>Comment on La lettera by Carla</title>
		<link>http://www.humorrisk.com/2012/01/25/la-lettera/#comment-506</link>
		<dc:creator>Carla</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 00:15:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.humorrisk.com/?p=1117#comment-506</guid>
		<description>Appartengo ad una generazione che ha creduto di nuotare,  non per galleggiare, ma per percorrere un tratto,ed attraverso la sperimentazione  e la creatività trovare il percorso migliore  per consegnare poi, il testimone,  a tutti coloro che dal nostro punto di arrivo potessero percorrerne un altro, come per altro era avvenuto prima per  la mia generazione.
Ora la domanda è: abbiamo creduto di nuotare? abbiamo solo galleggiato come tronchi alla deriva? Ci stiamo suicidando senza nemmeno saper scrivere perchè ?
Il breve racconto è scritto molto bene, pone domande esistenziali, mi piacerebbe che fosse la prima pagina di un vero e proprio racconto. Pronta a leggere la continuazione !!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Appartengo ad una generazione che ha creduto di nuotare,  non per galleggiare, ma per percorrere un tratto,ed attraverso la sperimentazione  e la creatività trovare il percorso migliore  per consegnare poi, il testimone,  a tutti coloro che dal nostro punto di arrivo potessero percorrerne un altro, come per altro era avvenuto prima per  la mia generazione.<br />
Ora la domanda è: abbiamo creduto di nuotare? abbiamo solo galleggiato come tronchi alla deriva? Ci stiamo suicidando senza nemmeno saper scrivere perchè ?<br />
Il breve racconto è scritto molto bene, pone domande esistenziali, mi piacerebbe che fosse la prima pagina di un vero e proprio racconto. Pronta a leggere la continuazione !!</p>
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