I Taviani premiati a Berlino – Il commento di W.Shakespeare

Ho davanti a me uno dei più grandi drammaturghi e poeti di tutti i tempi. Mi accoglie nel suo salotto. Mi racconta di essere appena tornato dalla SIAE. “Un ginepraio guardi, una situazione Kafkiana.” (mi consegna un video dell’evento)

Buona sera Shakespeare, allora soddisfatto?

Beh si, non c’è che dire una grande soddisfazione…peccato che siano scaduti i diritti sulle mie opere! (ride)

I fratelli Taviani l’hanno chiamata?

(ride) pensi che quando ho risposto al telefono e mi hanno detto “Siamo i Taviani…” Io ho detto “Ma i Taviani non sono morti?” Prontamente Paolo mi ha detto “Beh allora siamo in tre a essere deceduti!” (ride) Sono stato molto contento per loro.

squilla il telefono

Mi scusi…yo è il bardo. Chi parla?

William fa una faccia come a dire “Non di nuovo..” Poi coprendo il microfono del telefono mi dice sottovoce

E’ Branagh. (di nuovo al ricevitore) No senti. Non ho nient’altro, li hai fatti tutti. Cosa? Un idea tua, per un film. Un generale viene spedito a combattere in Afghanistan…si sposa in segreto…il luogotenente..li becca insieme, lo uccide..Kenneth..kenneth frena, questo è Otello. Ah..si..certo. Lui non è Musulmano..lo fai Buddista. Certo cambia tutto. Senti mandami il trattamento. Si Stratford-upon-Avon…si ricordati UPON che sennò tornano indietro e poi dicono che non esisto. Si scusa adesso ho da fare. No. Non sto parlando dei Taviani, ti pare. Si. Ciao. (attacca) Mi scusi.

Le è piaciuto il titolo?

Beh sicuramente meglio di Romeo deve morire! (si riferisce alla pellicola Romeo Must Die, con la star delle arti marziali Jet li)

C’è un film che avrebbe voluto scrivere lei?

Twilight…l’ho amato dal primo momento. E’ Romeo e Giulietta con i vampiri! Geniale. E poi non sapevo che potessero sopravvivere al sole.

Cerco di riprendermi dalla risposta che mi ha appena dato uno dei più grandi drammaturghi di tutti i tempi. Sono pallido. Ho i sudori freddi. Shakespeare se ne accorge.

Hey ragazzo, sembra tu abbia appena visto il fantasma di tuo padre! Che ti ha detto? Cattive notizie? (ride)

Shakespeare ride fragorosamente. Il suo riso rimbomba nelle mie orecchie come un sasso lanciato in una caverna senza fine. Mi accorgo di aver detto l’ultima frase ad alta voce

…come ha detto “Caverna senza fine…”

Ma che fa prende appunti?

Devo riprendermi. Faccio un sospiro. Forse stava solo scherzando su Twilight. Con un balzo riesco a formulare un’altra domanda

A Venezia vince Il Faust di Goethe a Berlino Shakespeare, chi vincerà gli Oscar, La locandiera di Goldoni?

(ride) Si! Come miglior sceneggiatura originale (ride) Ma il cinema è strano, ora The Artist viene osannato come qualcosa di nuovo, quando non fa altro che scimmiottare il passato. La critica fa il resto, se non sbaglio è stato anche candidato a “Best Sound” ai Bafta. Un film muto, candidato come miglior suono. Se non è questo per lei un ossimoro, io non esisto e le mie opere le ha in realtà scritte Francis Bacon! (ride)

Che poi lei un po’ ci assomiglia a Bacon…

Non so di cosa sta parlando.

 

ICI anche per la chiesa e Moody’s la declassa.

Oggi è una data storica, per la prima volta nella storia dell’uomo, Moody’s ha espresso outlook negativo sulla chiesa cattolica. Dopo quasi 2000 anni di AAA è stata retocessa ad AAA.C. livello che non si raggiungeva dai tempi di Cristo, avanti Cristo. “Un po ce lo aspettavamo” ha detto il portavoce del Papa Don Georg Gaenswein. “Era nell’aria, la presa di posizione sull’ICI di Monti, ha poi fatto il resto”.

Quali saranno le vostre contromosse?

Beh dovremmo chiudere qualche filiale (è cosi che chiamano le chiese) Non possiamo più permetterci tutto questo personale. Avremo dei tagli alla fede, alle comunioni. Insomma ci saranno conseguenze su tutta la linea produttiva. Inoltre saremmo costretti ad alzare il prezzo delle foto del Papa. Anche la versione animata. Quella che se la sposti cambia espressione. E’ la crisi.

Gaenswein ha lo sguardo provato. Quello di un padre che non sa come dire ai figli che quest’anno a Natale non ci saranno regali. Ma la crisi sta investendo tutti. Buddha pare abbia perso quasi 4 chili, e le vergini nel paradiso islamico saranno ridotte a 12, probabilmente non tutte vergini.

Come l’ha presa Dio?

Non bene. Ma quando c’è qualcuno che sta più in alto di te (Moody’s NDR) c’è poco da fare. Non puoi fare altro che accettare la decisione.

Cambierà qualcosa anche nella Bibbia?

Beh si, verranno aggiornati alcuni passaggi, verrà tagliato qualche brano sicuramente snellito il numero di comparse. Gli apostoli scenderanno da 12 a 8, con un opzione per scendere a 6 entro il 2016. Sono più che sufficienti per annotare le parole del signore. Le acquasantiere non avranno più Evian, ma semplice acqua del rubinetto. Inoltre verrà disposta l’installazione di un distributore automatico di ostie all’interno di ogni filiale.

Ma è il corpo del signore?

Si. Ma oggi tutto ha un prezzo.

Parliamo invece dei ministri del culto, i preti, che ne sarà di loro?

Genswein sospira. Quindi volge il suo sguardo verso la foto di quando fu ospite al premio “Priest of the Year”. Si accorge che ho seguito il suo sguardo.

C’è mancato tanto così. Alla fine sono stato fregato da George Clooney.

Mi scusi ma non era solo per preti?

Infatti. Ma lei voleva sapere dei nostri operatori (i preti NDR). E’ un momento difficile non c’è che dire. Io vengo dalla grande Foresta Nera, so cosa vuol dire trovarsi senza nessuno. Nudo nei boschi, senza nessun luogo dove andare. Con te solo il tuo fisico possente. Il sudore e l’assordante rumore della foresta che ti avvolge come un corpo caldo e appassionato.

Il silenzio cade nella sala. La guardia svizzera alla porta incrocia per un attimo il mio sguardo, quindi immediatamente lo volge altrove. Gaenswein mi guarda come a dire “altre domande?”

Eh..si..cough..cough..credo, credo che ci siamo. Vuole aggiungere qualcos’altro. Un messaggio ai fedeli?

Tutto quello che posso dire ai nostri fratelli e ricordargli le parole di Gesù: “Always look on the bright side of life…”

Mi scusi ma quello era un film dei Monty Python.

Il nostro tempo a disposizione è finito. Arrivederci grazie.

Gerswein si allontana. Dal corridoio lo sento fischiettare.

 

La filodiffusione cattolica – Intervista con Adriano Celentano

Buona sera signor Celentano

….

Buona sera…

Si si ho capito. Stavo facendo una delle mie pause.

Ah mi scusi. Le dicevo, buonasera signor Celentano, parliamo naturalmente di quello che è successo ieri sul palco dell’ariston.

….

E’ un altra pausa

Che pausa?

La sua pausa

Era meno dell’altra.

Una menopausa.(rido)

(serio) Come hai detto ragazzo?

Niente mi scusi, una freddura. Ma parliamo di ieri. La questione preti e filodiffusione. A che si riferiva. Da piccolo era nella navata sinistra quella dove c’è l’altoparlante rotto e ti tocca sentire tutta la messa in mono?

Esattamente. A Galbiate. Poi alla fine il parroco si è deciso e ha cambiato l’impianto. Vedi. Io credo che lo stereo sia un diritto di tutti. Bisogna sentire tutte e due le campane, non una sola. E’ un qualcosa che torna indietro fino ai tempi della bibbia. Guarda. In queste pagine dell’anziano testamento

Antico…

Anziano..

(Pausa)

Mi mostra le istruzioni di un paio di casse Audiola. Ma vista la risposta su anziano, non mi pare il caso farglielo notare

Eh…beh si mi sembra autentico. E poi è scritto anche in Cinese.

Vedi ragazzo i preti non parlano mai del paradiso.

In generale?

Si, in generale, non parlano mai del paradiso, di come siamo venuti al mondo. Sembra che la nostra intera esistenza sia solo morire. Noi. Le cose non stanno così. Noi. Voi siete obbligati a parlare del paradiso…Sennò sembra che la vita sia tutta qua.

Celentano sembra avere la solita paura dell’anziano verso la morte. Non appena si invecchia improvvisamente diventa importante sapere che c’è dopo. Non c’è niente, ma come l’audiola, è meglio tenere per me questa informazione.

Giornali come L’avvenire e Famiglia Cristiana andrebbero chiusi

Può sempre non comprarli..

Perchè non pensare ai malati terminali.

Si in effetti per loro eviterei l’abbonamento…

Vedi ragazzo. Vogliono cancellare i vagoni letto. Con lo scopo palese di cancellare il nostro passato, le fondamenta della nostra identità.

I vagoni letto sono dunque le fondamenta della nostra identità…pensavo il risorgimento…però vabbè allora aggiorno.

Nervosamente faccio finta di prendere appunti. Siamo soli in casa. Comincio a temere per la mia incolumità. Una goccia di sudore mi cade dalla fronte spero che il molleggiato non se ne sia reso conto..

Allora Montezemolo ha fatto bene a costruire i treni veloci. Ma adesso vogliamo anche i treni lenti..può chiamarli…

Lumaca (ridendo)

(serio) Bravo. Tu mi piaci ragazzo, hai stoffa. Lumaca. Treni Lumaca. Bisogna bilanciare la velocità con qualcosa di lento. Un treno lumaca dove ti fa vedere le bellezze dell’Italia. Vedi ragazzo (oramai è un leitmotiv) ho anche il progetto…

Deglutisco. Devo uscire di qui prima che sia troppo tardi.

Lo sapevi che Pupo è alto un metro e dieci. E’ proprio basso!

(Rido)

Lui non ride.

Il sudore è oramai visibile sulla mia fronte, devo inventare una scusa, una qualsiasi…

Eh signor celentano, le dispiace se faccio una chiamata a casa? Credo di aver lasciato il cane acceso e poi volevo sapere come stava il gas perchè ieri ha vomitato magari ha bisogno di uscire.

Malgrado la confusionarietà del discorso, Celentano acconsente

Vai pure ragazzo.

Esco dalla stanza c’è un corridoio. A sinistra c’è il bagno. Mi fiondo. Cerco di chiamare la polizia. Non c’è campo. Dannazione. Mi guardo intorno. C’è una finestra. Non è molto grande ma potrebbe bastare. Mi arrampico sulla tazza del cesso. Nel farlo inciampo su una montagna di riviste. “Cazzo!” “Tutto a posto ragazzo?” “Si si..Tutto a posto. Solo un secondo.” Nel rispondere cammino di nuovo sopra le riviste che avevo inavvertitamente fatto cadere. “Ma che diavolo…” Sotto i miei piedi ci sono centinaia di copie di Famiglia Cristiana. Ne prendo una. “Oh cazzo…è abbonato. Celentano…ma che diavolo sta succedendo…” Ne prendo una copia e la nascondo nella giacca. Quindi mi arrampico. Sono fuori. Mi trovo circondato da Nani da giardino con sopra scritto “Pupolo”. Deglutisco. Nel frattempo dall’interno sento Celentano battere alla porta del bagno. “Hey ragazzo, sei li dentro? Hai visto per caso la camera dove ci sono dietro i preti?”. Non c’è più tempo da perdere. Corro forsennatamente verso la steccionata. Un pupolo tenta di fermare la mia corsa. Inciampo. Mi cade la copia di Famiglia Cristiana. Non c’è tempo. Devo abbandonare le prove. Scavalco il muro di cinta. Sono fuori. Fermo un auto. “La prego mi deve aiutare…stavo facendo un intervista, poi il mio gas ha vomitato, e il mio cane è rimasto acceso…” “Si calmi ragazzo. La porto io.” Entro in macchina. “Grazie mille”. Il conducente ha gli occhiali scuri. Capelli fluenti. Sembra un non giovane. Le mani sul volante sembrano tremendamente sproporzionate rispetto al resto del corpo. “Ti dispiace se metto un po’ di musica?” “No no…” Parte “Fatti mandare dalla mamma.” Oramai tutto mi è chiaro. Sono fottuto.

 

La neve – Un nemico invisibile – Intervista con il prof. Bianco Spino

ROMA 10 Febbraio 2012. La neve è oramai alle porte di Roma. Secondo le ultime notizie si troverebbe a poche centinaia di metri dalla capitale. La gente ha paura. Decathlon è stato preso d’assalto. Slittini, guanti, moonboot sono esauriti in quasi tutti i negozi. Il popolo di Roma si prepara al peggio. Per cercare conforto abbiamo parlato con il professore Bianco Spino, esperto di neve e frigoriferi.

Buona sera professore

Buona sera.

Professore cosa sa dirci sulla neve?

Beh è una forma di acqua ghiacciata cristallina, che consiste in una moltitudine di minuscoli cristalli di ghiaccio tutti aventi di base una simmetria esagonale e spesso anche una geometria frattale, ma ognuno di tipo diverso e spesso aggregati tra loro in maniera casuale a formare fiocchi di neve.

E’ una supercazzola professore?

Eh Eh, sembra complicato ma non lo è. E’ una sostanza molto eterea, potremmo definirla “precaria”…

Il precariato non esiste professore. Forse intendeva “mobile”

Si si, mi scusi mi sono espresso male. Una sostanza mobile, in grado di cambiare continuamente lavo..ehm forma. Di fatto può insinuarsi ovunque grazie alla possibilità di passare dallo stato solido allo stato liquido…

A quale delle due categorie crede appartenga l’economia italiana?

Liquido senza dubbio.

Ieri intanto è stato annunciato un altro morto per neve. Mike Widlow un abitante dell’Arkansas, stava guardando con suo figlio alcune foto di Roma imbiancata dalla neve quando è stato colpito da infarto. Inutili i soccorsi della protezione civile, impossibilitata a raggiungere l’Arkansas anche a causa dei poteri limitati di cui dispone in questo momento.

Professore, cosa possiamo fare per difenderci?

Purtroppo c’è poco da fare, chiudete porte e finestre e copritevi bene, è un nemico subdolo…che ha molte forme diverse come ho già detto prima. Esiste la neve a larghe falde, a piccole falde, poi c’è la gragnola, nevischio, nevetonda, ah guardi poi c’è questa acquaneve che è fresca fresca, quanta je ne faccio?

Ne prendo due etti…

Sono 5 che faccio lascio?

Si perfetto. Grazie professore. Un’ultima domanda. Cosa pensa dei pupazzi di neve?

Sono sicuramente un modo per esorcizzare la paura. Se riusciamo a rendere il nostro nemico simile a noi, in un certo senso lo temiamo di meno. In fondo quello di cui tutti abbiamo paura è il diverso. Siamo tutti intrinsecamente xenofobi, e lo siamo anche nei confronti della neve.

Grazie ancora professore.

Grazie a lei.

 

La vera storia di Mario Monti

Il signor Monti si laurea nel 1965. Quindi trascorre un anno in America alla Yale University dove conosce James Tobin. Vi ricorda qualcosa? Ma certo è quello della Tobin Tax! (Si lo so che sembra il nome di un pupazzo parlante ma non lo è…). La Tobin Tax inventata dal signor Tobin prevede una tassazione atta (come Mohamed) a colpire tutte le transazioni sui mercati valutari, in modo da stabilizzare il mercato e procurare un entrata fissa alla comunità internazionale (che noia le entrate fisse). Ebbene questa tassa (o meglio una sua variazione, a quanto pare c’ha il copyright che sennò poi gli devi dare i diritti, col cavolo che è creative common) si è provato ad applicarla nella democratica Svezia nel 1984 (la Apple lanciava il suo computer, tutto torna). Risultato? Il 75% in meno di quanto si era preventivato. Questo a causa al della improvvisa diminuizione del numero di transazioni. La Svezia ha cancellato la tassa nel 1992. Non vi ricorda qualcosa? Ma si, pensateci bene. La tassa non funziona perchè fa diminuire gli scambi. Ma se proviamo ad aumentare la pressione fiscale sulla popolazione, no, lì non fa diminuire gli scambi, non fa diminuire i consumi. Eh no. Li rilancia. Rilancia l’intera economia in stagnazione. Eh si. Mario Monti ha passato un anno con il signor Tobin, ma non c’ha capito un cazzo.
Dubbioso torna a casa in Italia. Neanche è sceso dall’aereo e nel 1969 ha già il posto fisso. Professore ordinario all’università di Trento. E che cavolo nemmeno il tempo di arrivare. Impavido Monti cerca in ogni modo di liberarsi del posto fisso, ma viene subito ripreso da un’altra università di Torino dove rimane intrappolato per 15 lunghi anni. Imprigionato nelle antiche aule dell’università, costretto a percepire ogni mese uno stipendio fisso. Povero cristo. Ehm scusate mi era per un attimo venuto in mente Gesù, dove ero rimasto? Ah si. Torino. Nel 1985 riesce a fuggire dall’università facendo credere al rettore che aumentando il numero di lampadine all’interno dell’aula magna sarebbe stato possibile risparmiare energia. Finalmente fuori, si rifugia presso una pompa di benzina, proprio sotto il cartello “Empowering Talent”. Purtroppo per lui quello non era il cartello di un concorrente della ESSO, bensì la sede dell’Università Commerciale Luigi Bocconi. Alcuni alunni lo prendono in custodia e lo portano dal rettore che senza alcun processo lo condanna a diventare Direttore dell’Istituto di Economia politica. Monti cerca di convincere il rettore che aprendo tutti i rubinetti dell’università sarebbe stato possibile risparmiare più acqua. Il trucco non riesce e Monti è nominato direttore “statim”. Nel frattempo è costretto a prendere parte, suo malgrado, alla fastidiosissima commissione Sarcinelli e al terrificante comitato Spaventa sul debito pubblico. Monti, indignato, spiega come non sia possibile che ancora oggi ci sia una lottizzazione del servizio pubblico. Spaventa gli spiega che li si parla di debito e non di servizio. Monti chiede scusa e si rimette seduto. Tornato alla Bocconi Monti scopre che il rettore è fuggito alla Sapienza in cerca di un contratto a termine è che, stando al regolamento, DEVE ereditarne il posto. Nel 1994 Giovanni Spadolini, ex direttore dell’università, muore di noia durante il sonno e Monti ne prende il posto a TEMPO INDETERMINATO.
Monti è disperato. Tenta in ogni modo collaborazioni esterne. Prima la commissione europea, quindi buttandosi nello studio matto e disperato. Questo lo porta a scrivere il modello Klein-Monti che descrive il comportamento di una banca in regime di monopolio. Il pezzo piace è orecchiabile e in Italia il monopolio va fortissimo. La collaborazione finisce quando Klein si iscrive al Festival Svedese dei Cervelloni e vince il premio Nobel senza dire nulla a Monti.
Tutto sembra andare per il peggio. Su Monti continuano a piovere cariche direttive. Prima il Bruegel, quindi il Bildeberg. Monti cade in depressione. Prima si da alla Coca (cola) e quindi mentre cerca di rapinare quello che crede un negozio di calze si ritrova international advisor della Goldman and Sachs. La noia lo sta uccidendo. Scrive un libro bianco a dimostrare il profondo tedio che lo affligge. Ma il destino ha ancora qualcosa in serbo per lui (Copyright di questa battuta appartengono a Fabio Colagrande). Monti conosce l’inglese, un po’ di francese, ma niente serbo. Quindi consengna la lettera al suo filippino, lui si, libero dal tedio del contratto indeterminato. Jean Jaque Renèe D’abodanville, questo il suo nome, ma si fa chiamare Rick, inspiegabilmente comprende il serbo e tosto legge al suo datore di lavoro precario: “..ai sensi del secondo comma dell’articolo 59 Cost., avendo illustrato la Patria per altissimi meriti in campo scientifico e sociale il Presidente della repubblica Giorgio Napolitano la nomina SENATORE a VITA” “Come hai detto…?” Monti ha un filo di voce, le forze lo stanno abbandonando. Rick meccanicamente rilegge “…ai sensi del secondo comma dell’articolo 59 Cost., avendo illustrato la Patria per altissimi meriti in campo scientifico e sociale..” “BASTA!”. Monti corre folle per la sua casa a due piani con vista Colosseo comprata per sbaglio dal suo fruttivendolo mentre cercava di farsi cambiare un pezzo da dieci. “Che cosa volete da me! Perchè mi volete qui! Io voglio solo essere libero! LIBERO! Io vi imploro Dei dell’Olimpo, farò qualsiasi cosa! Cosa volete che faccia? Volete una consulenza? Farò la consulenza? Farò tutto, anche il presidente del consiglio se me lo chiederete, ma vi prego liberatemi da questo tedio!”
Il silenzio cade nel corridoio della casa a due piani con vista Colosseo comprata per sbaglio dal suo fruttivendolo mentre cercava di farsi cambiare un pezzo da dieci. Quindi come un lampo in pieno giorno il telefono squilla. Rick lentamente si avvicina al ricevitore. “Pronto Senior?” “Si Senior…subito Senior…Si Senior…Certo Senior…è qui Senior. Glie lo passo Senior.” “Chi è Jean Jaque Renèe D’abodanville?” “Può chiamarme Rick senior…il signor Napolitano al telefono senior.” Buio.

[UPDATE]

Vorrei fare una precisazione sull’affare “casa a due piani con vista Colosseo comprata per sbaglio dal suo fruttivendolo mentre cercava di farsi cambiare un pezzo da dieci”. Il signor Monti non ha mai acquistato una casa vista Colosseo (al contrario di qualche suo collega). E’ uno di quei classici casi in cui ti piace talmente tanto la battuta che alla fine non riesci a tagliarla. Spiegato l’arcano.

 

Facebook Suicida – 28 ore dopo.

Sonno.
Rumore (offuscato)
Sonno.
Ancora rumore. Questa volta più chiaro. E’ il citofono.
Richiudo gli occhi. Forse se ne vanno. Lo so, non molto responsabile.
Citofono.
Vado.

– Pronto? (la forma troppo simile al telefono mi costringe a usarlo come tale)
– Daniè?
– Non ho capito scusi…
– Danielle?
– Daniele?
– Eh.
– Eh che?
– Daniele?
– Guardi che non c’è nessun Daniele.
– Come?
– Non c’è nessun Daniele.
– Ah. Scusi.

Chiudo. Sento le risate del mio coinquilino provenire dalla stanza chiusa di sotto. Almeno credo. Forse sto diventando paranoico. Mi ridirigo verso il letto. Prima faccio una capatina in bagno “Già che ci sto…”

E’ una giornata plumbea. Almeno credo. La condensa rende impossibile guardare fuori. Non ho voglia di aprire la finestra e compromettere il calore acquisito, solo per sapere che tempo che fa.

Torno a letto. Mi sdraio. Il letto si è freddato. “Maledetto disturbatore”. Disturbatrice per essere preciso. Guardo il cellulare. E’ presto. Mi giro nel letto. Tutto inutile. Sono sveglio. Un pensiero mi ronza per la testa. Ho appena superato le 24 ore di assenza da Facebook. Forse ha ragione Fabio Chiusi non ci si può liberare di Facebook. E li che ronza nel tuo cervello. Continua a occupare la tua ram, malgrado la chiusura. Chissà cosa sarà successo.

Sicuramente qualcosa di incredibilmente interessante. Una di quelle catene di Sant’Antonio. Qualche scoperta incredibile. Un segreto rivelato. Una notizia che gli altri non vogliono pubblicare. Un video che “guardatelo prima che venga cancellato” e poi sta sempre li. Le foto di tutti i capodanni. Mio Dio. In questo caso mi sento fortunato. Ho sempre odiato il momento diapositive. Le serate organizzate per farti vedere le vacanze. Molto anni 80. Una cena organizzata espressamente per mostrarti immagini. “Qui eravamo all’aeroporto. Qui ho preso la valigia. Qui mi è caduta. Qui ho preso l’altra valigia. Qui ho preso la terza valigia. Questa è…” “no aspetta non dirmi. La quarta valigia! Già che c’eri potevi fare un video. Magari a 15 frame. Stile cinema delle origini” Il mio background DAMS spesso causa insoliti silenzi.

Oggi sembra quasi uno scherzo. Le nostre vacanze le riveliamo in tempo reale. Sarebbe come se vi invitassero a casa di qualcuno per mostrarvi la loro pagina facebook su un proiettore. Mi fermo. Magari qualcuno lo fa. Come faccio a saperlo? Beh, comunque non posso smettere di pensare che con Facebook il servizio diapositive è diventato automatico e autoimposto. Prima ti invitavano e non potevi dire di no. Ora lo fai di tua spontanea volontà.

La pioggia comincia a cadere sul tetto. Piove. Ora è il suono a darmi conferma visto che gli occhi non era riusciti a essere più precisi.

Guardo l’orologio. 9:15. Se fosse stata un’ora prima avrei potuto fantasticare sulla coincidenza del 8 e del 15. Oceanic 815. Mi mordo la lingua. Faticosamente calcolo a mente. Al classico ho cambiato 7 professori di matematica. Forse ci metto tanto a fare i calcoli perchè ogni volta ripenso a tutti i nomi dei professori. No. Credo di no. 28. La digressione sul liceo mi permette di calcolare facilmente senza errori. 28 ore. Mi alzo.