About

Unwisely Long Bio

Giacomo nasce in quel di Roma, nel lontano 1981. Il suo è un parto cesareo visto che pigro com’è ha deciso di occupare l’uscita sbagliata. Già all’età di 3 anni comincia a far vedere le sue capacità artistiche: cambiava a suo piacimento le accentazioni delle parole per creare suoni nuovi come ad esempio aqùa per acqua e via dicendo. Frequenta l’asilo presso la scuola Marylin Monroe (aka Giacomo Leopardi). Le elementari sono anche per lui il classico trauma da distacco, aggravato dal fatto che si presenta il primo giorno con quaderno e diario, ma senza penna. La maestra subito lo redarguisce e da quel giorno Giacomo gira sempre con una penna nella sua tasca. Mancino forzato, Giacomo passa la prima fase senza problemi, l’esame di quinta elementare si conclude con una domanda sulla Liguria a cui Giacomo risponde con grande successo. Le medie volano via in tre anni e all’esame Giacomo viene definito “distinto”. All’età di 14 anni comincia la trafila delle riforme scolastiche, al centro della quale Giacomo si trova fin dall’inizio. Comincia con l’abolizione degli esami a settembre , prontamente sostituiti dai corsi di recupero, di fatto mai frequentati, per poi passare ai debiti formativi, dunque seguiti dai crediti formativi, l’aliquota scolastica e il 3×2 con scala quadra rispetto alla pubblica istruzione. Finalmente uscito con un pieno 60 dalla maturità (non vi rivelerò di quale riforma…) Giacomo si iscrive con successo alla terza (non per importanza) università di Roma. Più precisamente al DAMS (no…non è un centro di recupero, bensì, il Dipartimento Arti musica e spettacolo). Dopo un primo anno di studio (nel senso di ambientamento) e un’impennata nel terzo anno Giacomo conclude il suo corso di studi con una Tesi sui “Fratelli Marx”, sorta di padri fondatori, della comicità made in usa. I professori entusiasti pur senza vedere l’interezza della tesi gli assegnano un 110 cum laude, che dopo un breve chiarimento sulla parola laude, Giacomo accetta con grande giubilio. Ora finalmente Giacomo è pronto per entrare di diritto nel grande mondo della disoccupazione giovanile, da cui viene immediatamente estratto dal programma Blog Reazioni a Catena, andato in onda su Rai2 per sei settimane, nel quale lavora in veste di redattore, nonchè, regista, scrittore e attore di alcuni cortometraggi, non tutti andati in onda per problemi di censura. Il programma in italia non viene capito, ma viene riproposto con grande successo in Estonia, dove ottiene un discreto successo, oltre a 3 candidature a TVska Awardska di Lettonia, tra cui “Miglior programma televisivo non comprensibile dal pubblico, visto che in lingua straniera-di fatti non si capisce la funzione di mandarlo in onda”- Cosi, Giacomo fonda la Humor Risk Productions dove poter esprimersi senza la pesante ombra della censura. Parallelamente Giacomo lavora a teatro (il battesimo è avvenuto intorno ai 20 anni o poco più) sotto la direzione di Fabio Colagrande nella Compagnia ADLP. Poi passa sotto l’impero di Claudio Boccaccini, con il quale frequenta il laboratorio della “Stazione di San Pietro”. In totale Giacomo ha al suo attivo circa una decina di spettacoli, tutti come attore, tra questi: Rumori Fuori Scena, Erano Tutti Miei Figli, Trio in Mi Bemolle, Rumors etc….
La carriera teatrale però si ferma qualche tempo dopo. Giacomo capisce che è il momento di guadagnare qualcosa e allora pensa bene di pagare il suo debito con lo stato. Per questo passa 8 mesi all’UNICEF dove svolge il servizio civile. Nel frattempo a gennaio 2008, vagando per la rete entra in contatto con N3TV. Dopo un breve colloquio, viene assunto con il difficile compito di creare due format (più un terzo che però non vedrà mai luce). Il primo è un rifacimento di Io e Super Io, un tentativo di renderlo uno show vero e proprio. Fino a quel momento gli sketch erano stati qualcosa di poco omogeneo propria espressione del momento passato dal protagonista (vedi Io e Super – Il servizio civile). Vengono prodotte tre puntate. Una pilota, La polemica e Little Italy (di cui però non se ne trova traccia…). La pilota cerca di meravigliare con effetti speciali (non riuscendoci) mentre La Polemica, torna al vecchio stile con risultati più soddisfacenti.
L’altro programma, dopo ore di camera di consiglio, viene chiamato Influenza Virale. Si tratta di un mini format, girato nella metro di Roma, che cerca in pochi minuti di proporre alcuni dei video più interessanti nel marasma della rete. Ne escono fuori tre puntate, poco considerate dal pubblico.
L’avventura con N3TV si chiude poco dopo, insieme alla tv stessa.
Qualche mese dopo si interrompe bruscamente il servizio civile, dopo 8 mesi. Giacomo lascia i lidi materni e paterni per raggiungere la grigia Milano, dove viene preso come Host/Talent (non chiedetemi cosa sia) di Current TV, canale californiano fondato da Al Gore. Nei 3 anni di Current Giacomo lavora prima come Host generico (avete presente MTV?) quindi come presentatore e autore di: Geek Show (in compagnia di Livia), Vertigo, Geek Files (sempre con Livia Iacolare) e Geek Retrò. Nella breve parentesi produce anche due mini servizi, sempre per Current: Skyplayers e Bamboccioni.

Finita la sua prima grande esperienza lavorativa Giacomo entra finalmente nella tanto agognata precarietà…ehm mobilità (che sennò Monti si incazza). Felice di muoversi libero e senza un fisso contratto (che noia i contratti indeterminati) lavora prima come attore per una web serie per la SNAI (no, non conosco i cavalli vincenti…) poi come video giornalista per il Festival della Scienza di Genova, dove rimane ammaliato dalla teoria dei multiuniversi durante un incontro con Roger Penrose.

Nel frattempo scopre di essere il protagonista della nuova campagna pubblicitaria della Piaggio “Prigionieri del traffico” con una foto scattata 6 anni prima, a causa di una liberatoria capestro del tipo “WE OWE YOU”. Convinto per alcuni mesi di avere una Nemesi che gli fregava i lavori si mette l’anima in pace e mette nel suo CV il più grande lavoro non retribuito che la storia ricordi.

Ripresosi dal colpo apoplettico in seguito alla notizia di quanto avrebbe preso per la campagna piaggio, Giacomo si è buttato nella scrittura per film. Qualche sceneggiatura è li in attesa di produzione, qualcun’altra ha visto la luce.

Dopo aver conosciuto Arianna Ciccone negli anni di Current, inizia a collaborare stabilmente con il Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia, prendendo parte al social-media team della manifestazione. Nel 2013 e 2014 scrive interpreta e realizza lo spot ufficiale di #ijf13 e #ijf14. Nei panni dello squinternato giornalista british, cerca maledestramente di rimanere al passo con i tempi. Il suo rapporto con i festival continua grazie al programma Fan Festival, in onda su Laeffe (canale 50) dove Giacomo spinge la sua curiosità nei meandri dei migliori festival culturali d’Italia.

Ad oggi Giacomo scrive regolarmente di televisione per Pagina99 WE, Drittoeroveshow, questo blog dove ora vi trovate, Valigia Blu e Finzioni Reali (esclusivamente racconti). Ha in passato scritto di televisione per Film.it e per la sezione Play di Wired Italia.

 

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *