Ravanando qua e la nel mio canale di youtube, ogni tanto vado incontro a pezzi del mio passato che avevo, molto spesso a buon ragione, rimosso. E’ il caso di “Delirium Tremens” una sorta di pilota, così l’avevo definito all’epoca, in cui mi cimentavo in una azzardata imitazione Ghezziana con forti influenza Crozziane (neanche stessi parlando di letteratura…). Il film che scatenò il video fu “Natale a New York”, uno dei tanti. Era ancora il nome di una città, non di un quartiere come l’ultima incarnazione, ma la struttura resta la stessa. Ve lo ripropongo qui nel sito, visto che è tornato alla mia mente quando ho letto che l’ultimo “Natale” è stato considerato “d’essai” e quindi meritevole di ulteriori finanziamenti statali.
Qui di seguito la definizione di cinema d’essai o artfilm:
“An art film (also called “art movie”, “art house film”, or in the collective sense as art cinema) is typically a serious, noncommercial, independently made film aimed at a niche audience rather than a mass audience”
Ehm. (tossisco)