Fifa 14 Tablet Edition – Il calcio “touch-only”

Ha senso scrivere una recensione di Fifa? O Pes? Direi di no. Negli ultimi tempi ho come sentito un disamore nei confronti delle simulazioni calcistiche. Un po’ forse sono gli anni che passano, il tempo da dedicare ai giochi che diminuisce. Fatto sta che l’ultima versione per PS3 l’ho presa e rivenduta nel giro di pochi giorni. Notavo i cambiamenti, notavo le migliorie, ma “perchè continuare a giocarci?”. In fondo le simulazioni calcistiche sono tra i giochi meno sensati tra quelli disponibili (e mi riferisco al single player). Non hanno una trama, non ci sono colpi di scena, il gioco potrebbe scorrere all’infinito senza grossi sussulti fino al successivo aggiornamento. E poi il sistema di controllo oramai è sempre lo stesso (FIFA c’è da dire ha cambiato il sistema difensivo creando non pochi problemi nelle prime partite) quindi perchè continuare? Meglio investire in giochi come The Last of Us, Beyond Two Souls, giochi che anche se di longevità minore danno sicuro più soddisfazioni a livello narrativo e ludico. Lo so, sono giochi molto diversi, ma mettiamola così, con il tempo che ho oggi per giocare preferisco andare sulla qualità, sul gioco che non è solo un gioco ma che tenta di essere qualcosa in più.

Quindi perchè parlare ancora di FIFA? Perchè memore dei grandi momenti che questo gioco mi ha regalato non ho potuto resistere e ho scaricato la versione Tablet (android). Ma sei pazzo? Tu che ti lamenti del sistema di controllo! Li è ancora peggio! I controlli fisici su touch screen sono un invenzione del diavolo, l’incubo di ogni videogiocatore che si rispetti!. Calmate gli animi. Non voglio parlare del sistema tradizionale. Ma di quello espressamente touch-only. Già. Un sistema touch che stravolge il modo di giocare a calcio. In che modo?

Innanzitutto chiariamo. Il sistema di controllo di FIFA 14 tablet edition prevede due opzioni. Il primo è lo standard (da qualche anno a questa parte) sui tablet o telefoni dotati di touch screen. In pratica sullo schermo compare, in trasparenza, un joystick con il quale è possibile interagire con il proprio calciatore virtuale. A sinistra c’è il controller di movimento e a destra i tre pulsanti d’azione. Niente di eccezionale, e come dicevo poco sopra, il peggio che si possa avere per un videogioco. Le mani dopo un po’ cominciano a sudare, lo schermo diventa improvvisamente ruvido i comandi scattosi…e…il resto lo sapete già. Ma c’è un’alternativa. Comandi Touch-only. Di che si tratta.

fifa-14-android

Invece di creare un surrogato di un controller assente sul tablet (anche se è possibile con qualche smanettamento usare il proprio sixaxis della ps3) i programmatori della EA hanno pensato bene di offrire un sistema completamente diverso, che, in un certo senso, esalta le potenzialità del touchscreen. Ma è possibile cambiare un sistema così assodato come quello dei giochi di calcio su console? Si. A patto che non si cerchino paragoni irragionevoli con l’altro sistema di controllo tradizionale. Già, perchè in questo modo FIFA 14 diventa qualcos’altro, una sorta di realtà parallela dei giochi di calcio. Ma entriamo nel dettaglio.

1381177053

Inizia la partita. La prima cosa che noto è la telecamera. Di default è selezionata la più larga possibile (disponibile anche nelle versioni casalinghe). Questa ci da una visione di gioco molto ampia come se ci trovassimo dalla tribuna di uno stadio. Per far battere da centro campo bisogna toccare il giocatore. Questi batte immantinente. Quindi parte per la sua strada. Ma chi gli ha detto di andare di la? La versione touch only prevede un sistema di pilota automatico quando non interagiamo con i giocatori. Non appena si tocca un altro giocatore, il portatore di palla cercherà di servirlo. E’ possibile anche selezionare un punto a caso nel campo magari per provare lanci più in profondità e meno scontati. Se vogliamo direzionare il portatore di palla non servirà altro che tenere premuto sopra il giocatore fino a quando non si forma un cerchio intorno. Quindi sarà possibile “draggarlo” (scusate il termine) in ogni direzione. Se teniamo premuto il dito sullo schermo il giocatore effettuerà uno scatto. Il gioco, forse anche a causa delle capacità del tablet, risulta un po’ più lento. Ma questo non nuoce al nuovo sistema di controllo che per forza di cose è meno frenetico di quello con un joypad. C’è più tempo per pensare. Ma c’è anche molto di più da fare in multitasking. Mentre si ha il possesso della palla è infatti possibile controllare anche gli altri giocatori per dirgli di scattare, avvicinarsi al portatore di palla, tornare in difesa e quant’altro. Per capire ricorda molto il tentativo fatto su WII dove con il controller telecomando era possibile dire agli altri giocatori che traiettorie prendere. Buona l’idea ma già controllare due joystick con due mani diverse era per me impresa troppo difficile. Il tablet prende cosa c’era di buono su wii, ma lo semplifica visto che tutto è a portata di mano e meno macchinoso. Dopo poche partite sarà possibile muovere agilmente i propri giocatori e creare delle azioni complesse di una certa soddisfazione. Ma come si tira? Molto semplice. Non appena siete nelle vicinanze della porta bastera fare uno “swing” (come quelli che fate per tagliare la frutta in Fruit Ninja per intenderci) verso la direzione dove vogliamo lanciare il pallone. La velocità di esecuzione influenzerà la potenza del tiro. Non lasciatevi prendere troppo la mano però, uno swing troppo lungo lancerà il pallone in tribuna.

Questi sono i controlli base. Poi esistono altre varianti più complesse. Come ad esempio il tiro fintato. Utile per saltare un uomo nell’uno contro uno, o il portiere in uscita si effettua muovendo il dito a destra e a sinistra. In difesa è possibile chiamare l’uscita del portiere nella direzione in cui passiamo il dito sullo schermo. Sempre in difesa toccando il giocatore avversario è possibile fare un pressing di contenimento, mentre trascinando il dito si entra in scivolata (rischiosa, gli arbitri hanno il cartellino facile).

Che ne pensi dunque Giacomo? Vediamo. Beh, direi che il sistema implementato è interessante e merita una prova. Scordatevi dribbling e azioni in solitaria (anche se è possibile compiere le mosse speciali), la versione touch only porta il gioco del calcio in una dimensione più strategica. Ecco, FIFA 14 Tablet edition si avvicina più a uno strategico in tempo reale dove bisogna avere una visione a 360 gradi di quello che succede sul campo. Dove il gioco perde nelle azioni individuali, guadagna in quelle collettive, costruite con l’aiuto di tutta la squadra. Ma, c’è un ma. Una cosa che ho notato dopo qualche partita (a livello esperto) è una pessima IA dei portieri. Tiri da metà campo a volte colgono di sorpresa l’ultimo difensore togliendoci molta della soddisfazione di insaccare nella porta avversaria. Molta attenzione va fatta in difesa dato che il sistema di automazione dei giocatori (si può selezionare il livello di auto-cambio-giocatore) spesso porta il difensore a preferire un controllo pericolosissimo nell’area piccola invece di un più saggio rinvio in tribuna. Ma questo si sa è il problema principale dei porting per sistemi “minori” come i tablet e i telefoni.

Fifa 14 è disponibile in download gratuito (è un free-to-play) su app store e google play.

 

Giacomo Cannelli

 

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *