Inside Roma Fiction Fest – Rebirth

Un assassino torna sempre sul luogo del delitto, e io oramai da qualche anno torno al Roma Fiction Fest. Prima che mi denunciate, non ho ancora ucciso nessuno, mi do dell’assassino per darmi un tono. Oramai se non hai almeno un’accusa pendente non sei nessuno.

Come Dexter sarò la voce off che pervade le buie sale dell’auditorium parco della musica in questa scintillante edizione 2012 del Roma Fiction Fest. Sappiate però che sono un esterofilo. Non idrofobo per la cronaca. Per questo scordatevi ogni riferimento a serie di produzione italica o “fiscion” come qualcuno spesso le appella. Non voglio sentire domande del tipo: “Perchè non parli dei Cesaroni?” risposta “Perchè preferirei essere nato lo stesso giorno di Silvio Muccino…oh Cristo…quando è nato..il 14? Apri…ah ma l’anno prima, e comunque non lo faccio lo stesso”. Non siamo riusciti neanche a scrivere una serie sulla Garbatella…(è un format spagnolo…Los Serranos! Olè…ehm..).
Se siete al passo con i tempi (t-n-e-r-r-o-t, leggimi allo specchio), non proprio tutto quello che vedrete qui potrà avere il nome di “anteprima”. Qualcosa è già girato, e i pilot pre-aired sono oramai la normalità (tanto che qualcuno si chiede se non sia solo un sorta di “beta testing” fatto dalle stesse case di produzione). Ma il grande schermo ha il suo fascino e le serie di oggi ben si prestano a una proiezione in sala, quindi anche se l’avete già vista una rinfrescata farà al caso vostro.

Scorrendo rapidamente il programma un paio di serie che ho avuto la fortuna di vedere in precedenza, devono finire direttamente nel vostro calendario: Top Boy, Black Mirror. (di quest’ultima ho già scritto qui). Entrambe le serie sono prodotte da Channel 4 (lo stesso canale di Misfits per intenderci). Per quanto riguarda Top Boy, in un incontro avvenuto a Londra durante un festival di fiction Franco-Inglese (dove ero presente, non chiedetemi perché, è una lunga storia) il regista di Misfits alla domanda “Cosa vorresti aver diretto tra le serie fuori ora?”, ha risposto “Top Boy, senza ombra di dubbio!” (qui trovi l’intervista completa).

Tra i Big presenti al RFF12 non mancano le produzioni mainstream tra cui vanno ricordate Downtown Abbey (se vi piace il drama in costume, stagione 2), Last Resort (Season1), Elementary (con la prima volta di un Watson donna, Lucy Liu) Lillyhammer (prima serie norvegese co-prodotta da Netflix, con Little Steven, chitarrista del Boss e attore dei Sopranos), Great Expectations (con Scully, che ha detto espressamente di non voler sentir parlare di X-Files, non potevo esimermi dall’accontentarla) e molti altri.

Capitolo Master Class: la prima ve la siete già persa, quella con David Goyer, autore tra gli altri del Batman di Nolan, FlashForward e Treshold (che forse vuole dimenticare…) e qui al RFF12 per una sneek preview di Da Vinci’s Demons, sua ultima fatica per BBC. Mi dispiace non ho fatto a tempo, ma ne scriverò presto. Non vi siete ancora persi invece, e non dovete per nessuna cosa al mondo, la master class con Kelsey Grammer protagonista di Boss (presto du rai 3, qui trovi la mia rece) e più conosciuto per essere apparso prima come personaggio ricorrente in Cheers, aka Cin Cin, e poi nel suo Spin Off Frasier, una delle serie più premiate della televisione americana.

Per finire una menzione speciale alla sezione web-series, sicuramente più interessante per chi poco bazzica su youtube: ci saranno i The Pills con un evento speciale in sala Petrassi, ma saranno presenti altre serie (quasi tutti in “teatro studio 3”) come Stuck, Kubric una storia porno, Flep 2.

Se mi sono perso qualcosa aggiorno.

Passo e chiudo.

Per il fiction fest “instagrammato” (se mai esiste come termine) potete seguirmi @humorrisk, oppure qui trovate raccolte tutte le foto.

 

Giacomo Cannelli

 

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