Retro-Tube #6 – The Gregory Brothers

The Gregory Brothers

Nell’ultima puntata abbiamo parlato di un trio musicale con il chiodo fisso per il sesso. Oggi saliamo di un gradino. I Gregory Brothers sono un quartetto salito agli onori della cronaca (non solo internettiana) grazie al loro incredibile talento nel “musicalizzare”, Songify, in inglese, ogni tipo di contenuto. A differenza di BLR (Bad Lip Reading) i quattro ragazzi di Brooklyn mischiano parole realmente pronunciate e voce per creare un mash up molto particolare. Si definiscono una band Country, Soul, Folk & Roll” (i ragazzi hanno le idee chiare).

Ma andiamo con ordine. La loro prima apparizione è con Auto Tune The News. Annoiati dal solito notiziario? Avete provato con un po’ di musica? In chiave di Do per favore…prego maestro.

Ma la politica non è il solo argomento musicato. Anche la cronaca nera può trasformarsi in un pezzo rap da oltre 3 milioni di views.

I quattro ragazzi ottengono un ottimo successo. Le loro canzoni piacciono anche senza il supporto video, e il 29 maggio 2009 esce il primo EP dal titolo “Meet The Gregory Brothers!”. Ben Westhoff, giornalista del Village Music, definisce l’album è “a lounge-y refreshingly sincere slice of Blue-eyed soul. E’ d’accordo con lui anche Jake Frazier di PopSense, anche se lamenta il fatto che i fan del quartetto di Brooklyn hanno poca pazienza nell’ascoltare la loro vera musica, limitandosi all’ascolto delle AutoTuneNews. Qui una loro esibizione dal vivo, senza green screen e senza vocoder.

Ma la songify-mania è la punta di diamante del quartetto. Charlie Sheen e la sue avventure ai confini della legge diventano un songify da oltre 40 milioni di views.

In occasione degli Oscars 2011, I Gregory’s Brothers decidono di fare un Songify (nel frattempo anche tutte le AutoTuneNews sono state rinominate in questo modo) ad hoc per la premiazione. Vittime del remix Harry Potter, Social Network, Toy Story 3 e Twilight. La canzone viene addirittura nominata agli Emmy come Outstanding Short-form Picture Editing”

I quattro ragazzi non nascondono le loro radici “viral” e dopo aver visto un video in cui Paul “Hungry Bear” Vasquez, ha una reazione smodata alla visione di un “doppio arcobaleno”, capiscono di avere il prossimo soggetto per il loro nuovo Songify.

Il successo è planetario. In collaborazione con il developer Klush, esce addirittura un’app per iphone brandizzata con la band.

Nel frattempo, le Auto Tune The News si focalizzano sempre più sulla politica, diventando più complesse, non solo nell’aspetto musicale, ma anche in quello video. In questo sketch il candidato liberal Einstein spiega la sua politica nel caso venga eletto. Impossibile non notare una somiglianza, nelle movenze e nel modo di cantare con un certo mostro sacro del musical americano: Groucho Marx.

Se volete saperne di più. Qui trovate il loro sito ufficiale. Su Youtube i loro video sono divisi su più account: Schmoyoho e TheGregory’s Brothers Channel

 

Giacomo Cannelli

 

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