I Taviani premiati a Berlino – Il commento di W.Shakespeare

Ho davanti a me uno dei più grandi drammaturghi e poeti di tutti i tempi. Mi accoglie nel suo salotto. Mi racconta di essere appena tornato dalla SIAE. “Un ginepraio guardi, una situazione Kafkiana.” (mi consegna un video dell’evento)

Buona sera Shakespeare, allora soddisfatto?

Beh si, non c’è che dire una grande soddisfazione…peccato che siano scaduti i diritti sulle mie opere! (ride)

I fratelli Taviani l’hanno chiamata?

(ride) pensi che quando ho risposto al telefono e mi hanno detto “Siamo i Taviani…” Io ho detto “Ma i Taviani non sono morti?” Prontamente Paolo mi ha detto “Beh allora siamo in tre a essere deceduti!” (ride) Sono stato molto contento per loro.

squilla il telefono

Mi scusi…yo è il bardo. Chi parla?

William fa una faccia come a dire “Non di nuovo..” Poi coprendo il microfono del telefono mi dice sottovoce

E’ Branagh. (di nuovo al ricevitore) No senti. Non ho nient’altro, li hai fatti tutti. Cosa? Un idea tua, per un film. Un generale viene spedito a combattere in Afghanistan…si sposa in segreto…il luogotenente..li becca insieme, lo uccide..Kenneth..kenneth frena, questo è Otello. Ah..si..certo. Lui non è Musulmano..lo fai Buddista. Certo cambia tutto. Senti mandami il trattamento. Si Stratford-upon-Avon…si ricordati UPON che sennò tornano indietro e poi dicono che non esisto. Si scusa adesso ho da fare. No. Non sto parlando dei Taviani, ti pare. Si. Ciao. (attacca) Mi scusi.

Le è piaciuto il titolo?

Beh sicuramente meglio di Romeo deve morire! (si riferisce alla pellicola Romeo Must Die, con la star delle arti marziali Jet li)

C’è un film che avrebbe voluto scrivere lei?

Twilight…l’ho amato dal primo momento. E’ Romeo e Giulietta con i vampiri! Geniale. E poi non sapevo che potessero sopravvivere al sole.

Cerco di riprendermi dalla risposta che mi ha appena dato uno dei più grandi drammaturghi di tutti i tempi. Sono pallido. Ho i sudori freddi. Shakespeare se ne accorge.

Hey ragazzo, sembra tu abbia appena visto il fantasma di tuo padre! Che ti ha detto? Cattive notizie? (ride)

Shakespeare ride fragorosamente. Il suo riso rimbomba nelle mie orecchie come un sasso lanciato in una caverna senza fine. Mi accorgo di aver detto l’ultima frase ad alta voce

…come ha detto “Caverna senza fine…”

Ma che fa prende appunti?

Devo riprendermi. Faccio un sospiro. Forse stava solo scherzando su Twilight. Con un balzo riesco a formulare un’altra domanda

A Venezia vince Il Faust di Goethe a Berlino Shakespeare, chi vincerà gli Oscar, La locandiera di Goldoni?

(ride) Si! Come miglior sceneggiatura originale (ride) Ma il cinema è strano, ora The Artist viene osannato come qualcosa di nuovo, quando non fa altro che scimmiottare il passato. La critica fa il resto, se non sbaglio è stato anche candidato a “Best Sound” ai Bafta. Un film muto, candidato come miglior suono. Se non è questo per lei un ossimoro, io non esisto e le mie opere le ha in realtà scritte Francis Bacon! (ride)

Che poi lei un po’ ci assomiglia a Bacon…

Non so di cosa sta parlando.

 

Giacomo Cannelli

 

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