Kindle Touch – Una recensione

Lo so, ci sono già recensioni in giro sul fatidico Kindle touch (uscito a novembre) ma volevo comunque dire la mia su un oggetto che ha molto diviso il popolo della rete (questa definizione è per te Arianna Ciccone).

Apple vs Kindle

La prima cosa da non fare è tentare, anche solo minimamente, di paragonarlo a un dispositivo Apple. Alcuni l’hanno fatto e secondo me in sede di recensione è come paragonare la PSPVITA con un IpodTouch (eh ahimè anche questo è stato fatto ). I due device sono innanzitutto tecnologie diverse (il kindle utilizza e-ink) e sono fatti per un utilizzo completamente diverso. Il kindle non ha multitasking, non DEVE essere veloce in quanto non è fatto per lavorare su più documenti allo stesso momento. Il touch è meno reattivo di un qualsiasi dispositivo touch, ma anche qui perchè non ci dobbiamo giocare a Fruit Ninja. Alcuni hanno mosso critiche nei confronti dell’intuitività dei comandi. In questo caso sono in parte d’accordo in quanto ci si può confondere soprattutto se si viene da IPAD o Iphone. Gli short-gesture non sono minimamente rispettati e alcune volte vi troverete a sfogliare inutilmente il vostro kindle che immantinente si rifiuterà di girare pagina, invece gettandovi in qualche tab internet molto lenta da caricare. A questo proposito è presente un broswer, appositamente inserito nella sezione “Experimental”. Funziona abbastanza bene, ma è molto lento ed è molto difficile navigare nelle pagine. In situazioni estreme può tornarvi utile, ma per il resto non è per nulla godibile come altri broswer mobile. Grazie al touch è possibile selezionare rapidamente le parole (e ad esempio cercarne il significato sul dizionario se state leggendo dall’inglese) e, nel caso, salvarlo nella vostre “annotazioni”. Se volete potete condividere alcune delle vostre annotazioni sincronizzando il vostro account kindle con twitter e facebook. Allo stesso modo potete godervi le “sottolineature” degli altri utenti randomicamente, o seguendo le persone che preferite. Ogni profilo ci mostra cosa stiamo leggendo e se ci sono letture comuni (anche solo nel genere). Esistono molti social network basati sulla lettura (Vedi Goodreads) ma il sistema implementato da Amazon sembra molto interessante. (Ad ora non ho provato ma non mi pare ci sia un limite alla lunghezza dell’annotazione). Per finire la versione touch ha un sistema di read-to-me (assente nella versione a pulsanti) che permette di ascoltare i libri letti da una voce sintetizzata (maschile o femminile a voi la scelta).

Lo schermo

Lo schermo del Kindle è un 6 pollici (un tascabile mondadori per intenderci). Non è retroilluminato ma utilizza il così detto inchiostro elettronico (se siete interessati alla storia e come funziona trovate qui ulteriori info). Non è retroilluminato, quindi necessita di luce per leggere, ma essendo opaco non vi darà quasi mai problemi con le fonti di luce diretta. Non voglio riaprire la diatriba sul “è meglio dell’LCD perchè non fa male agli occhi” . La mia personale posizione è che effettivamente mi da meno fastidio leggere (soprattutto per periodi di tempo prolungati) sullo schermo del Kindle che su quello del mio Ipad. L’Ipad di suo offre il vantaggio di avere uno schermo più grande e rapidità di consultazione, molto importante se si deve fare un lavoro di ricerca e editing. Ma il kindle è “solo” un libro elettronico. Non c’è una vera propria ricerca al riguardo (o meglio si cita sempre la stessa in rete) quindi direi che alla fine dipende da voi. A parte la leggera infossatura dello schermo (che può causare qualche problema di polvere) lo schermo del touch non differisce in nessun modo con la sua versione a pulsanti.

Lettura

La lettura con il kindle touch è piacevole. Con un semplice tocco è possibile cambiare pagina. Lo schermo è diviso in tre parti. La più grande per girare pagina in avanti. Una parte più sottile (a sinistra) per tornare indietro e una linea in alto per utilizzare il menu e i settings. A parte la mancanza di soddisfazione di non vedere accumularsi le pagine lette (che procura un certo godimento, diciamocelo) la lettura è in tutto e per tutto simile a quella su carta. Vedere l’ombra della propria mano sullo schermo fa un certo effetto (di solito la retroilluminazione cancella ogni ombra) e ci fa veramente sentire la superficie come un qualcosa di “vivo”. L’angolo di visione è fenomenale. Da qualunque parte lo guardiate sarà sempre possibile riuscire a leggere quello che c’è sullo schermo. L’e-ink sembra quasi avere un volume sulla superficie dello schermo (e in parte è così, come potete vedere qui, dove vengono ingranditi uno schermo di un ipad e quello di un kindle). Essendo molto leggero potete anche tenerlo comodamente in una mano e con il dito sfogliare le pagine, anche se la posizione migliore rimane quella di un libro tradizionale. Il peso (210 grammi, 40 in più del suo fratello non tattile) è sopportabile e non vi dovrebbe causare alcun problema di affaticamento.

Read Later, Send to Kindle, Cloud Library

Il kindle possiede una porta usb con la quale si può ricaricare la batteria e trasferire dati. Se siete muniti di wifi però vi sarà molto più semplice sincronizzarlo con la rete senza fili. Se comprate direttamente da Amazon il vostro libro sarà spedito direttamente al dispositivo senza passare per il via (scusate ho avuto un attacco di monopoli). Nel caso vogliate mettere un libro che possedete in altro formato allora vi consiglio Caliber per la gestione della vostra libreria privata. In questo caso per inviare il vostro libro, dovrete registrare la mail che volete utilizzare per l’invio al vostro dispositivo. In pratica prendete il libro e lo spedite alla vostra mail “pincopallo@kindle.com” e il gioco è fatto. Dopo pochi minuti alla riaccensione vedrete in alto l’icona del “synch in progress”. Il libro è nel vostro kindle. La library è composta da 7 titoli per pagina. Volendo si possono creare delle “collections” dentro le quali mettere i vari libri. Una cosa interessante che offre Amazon è la possibilità di archiviare tutta la propria library (compresi i libri comprati da altri store, o documenti privati) nel servizio di Cloud. In qualsiasi momento potete seleziona “move to archived items” e il vostro libro finisce nella nuvola. Con un click potete riportarlo quando volete nella vostra library. Il kindle supporta i servizi di “read later” di instapaper (che vi permette di salvare il testo di pagine che vi interessano e leggerle offline). Unica pecca i testi, che vengono spediti ogni cinque articoli salvati, si accumulano in maniera disordinata e dopo un po’ diventa difficile discernere tra quello che ci interessa e quello che non vogliamo più avere sul dispositivo. Manca un sistema di categorizzazione (molto ben strutturato su IPAD) che aiuterebbe nella fruizione. Molto più semplice e meno confusionaria l’app per google chrome “Send to Kindle” che permette di mandare un singolo articolo (o pagina) istantaneamente al nostro dispositivo.

Conclusioni

Il kindle è un ottimo dispositivo per la lettura e il touch a mio parere lo rende ancora più godibile. La possibilità di selezionare con le dita parole e scrivere annotazioni sono molto più intuitive rispetto alla versione a pulsanti. Per chi proviene da Ipad e Iphone sarà come giocare a un game boy dopo aver provato una psp vita. Per chi invece lo vede come un qualcosa di diverso, sarà un ottimo compagno di viaggio nel nuovo mondo dell’e-book. A questo proposito in rete molti si chiedono se non sia venuta l’ora da parte delle case editrici di “regalare” ebook con la versione cartacea in modo da avere la possibilità di scegliere dove leggerlo (un po’ come succede con i dvd che regalano la copia digitale). Le acque si stanno muovendo. L’einaudi ha così risposto ai tanti che ne facevano richiesta.

Qualcosa si muove.

NOTA. La versione da me recensita è qulla USA. Il touch è per ora presente solo su territorio Statunitense. Esistono alcuni rivenditori che fanno importazione parallela. Se provate a comprarlo sullo store americano vi verrà detto che per alcuni problemi di Wifi (mistero) il touch non è disponibile sul territorio europeo.

 

Giacomo Cannelli

 

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