Retro-Tube #1 – Lasse Gjertsen

Premessa

Da una conversazione poco prima di entrare al mio corso di sceneggiatura.

– Beh è vero, la televisione è cambiata molto negli ultimi anni. Si spendono un sacco di soldi. Ma prendete ad esempio Twin Peaks..

Negli occhi degli astanti noto una strana luce, come se non mi stessero dicendo tutta la verità.

– In quel caso Lynch riuscì a strappare quasi 4 milioni di dollari. E’ vero in quel caso era anche un lungometraggio…
– Si è vero…mi pare fosse, quand’era…il 1990?

C’è qualcosa di strano nel modo di pronunciare quel 1990. Come se faticasse a dire correttamente il numero. Come se la polvere sollevata da quell’anno si fosse per un attimo infiltrata nella sua gola. Ma forse è solo una mia paranoia.

– Si 1990. Poi gli episodi mi pare siano costati circa un milione a puntata che è comunque un ottimo budget per l’epoca.

L’altro collega di corso davanti a me mi guarda con l’occhio vitreo. Non batte le ciglia da quasi due minuti. Deglutisce lentamente, come quando a scuola ti sembra di aver sentito pronunciare il tuo nome dalla professoressa. In realtà ha solo detto “Già che ci siamo”. Il “già” ha però immediatamente fatto scattare la posizione “Brace Brace”: testa in basso quasi dentro la cartella e respiro assente.

– eh…
– Non ho capito.
– …Twin Peaks, dovrei rivederlo. Ero troppo piccolo all’epoca.
– Se vuoi ho il VHS te lo presto!
– Me lo puoi mandare via mail?

Ho un sussulto. Come se mi avessero appena sparato al cuore, vedo tutta la mia vita davanti agli occhi: i miei primi passi, Ritorno al futuro, il mio primo giorno di scuola, Ritorno al futuro, l’esame di maturità, Ritorno al futur…si insomma, praticamente mi rivedo Ritorno al futuro per l’ennesima volta. Deglutisco. “Play it cool Giacomo”. Non devo dare nell’occhio. Non può essere. Non puoi essere così vecchio. Con una scusa mi allontano.

– Scusate credo di aver lasciato il mio cane al parco.
– Al parco?
– Si. Scusate

Per rendere più credibile la storia comincio a gridare il nome del cane nell’androne dell’università.

Benton! Benton! Vieni qui bello!

Sono fuori. Conto sulla punta delle dita. 22. Ventidue. Si. Bastano. 22 sono abbastanza. Ho la premessa per la rubrica Retro-Tube.

Fine premessa.

Il prossimo febbraio saranno 7 anni dalla fondazione di Youtube (Il primo video caricato, alle 20:27 del 23 aprile del 2005, è stato Me at the zoo da Jawed Karim). E’ strano. Non riesco a ricordare quale sia il primo video che ho guardato su Youtube. Internet ha come cancellato la nostra memoria a breve termine. Tutto è compresso in un unico grande flusso. In fondo, a guardarlo, youtube sembra un enorme calderone atemporale. Non c’è modo di capire chi sia più vecchio di chi. Non abbiamo alcuna fisicità a dimostrarcelo. Il continuo aggiornamento grafico poi fa il resto di fatto eliminando ogni riferimento visivo.

In questa rubrica cercherò di rimettere le idee a posto. Il primo della lista non poteva che essere lui Lasse Gjertsen. Classe 1984 Lasse è un’animatore, un musicista nonchè regista conosciuto su youtube con il nome di lassegg. Il suo canale ha oltre 80’000 iscritti, 3 milioni di channel views e 42 milioni di views totali. (I numeri non comprendono tutti gli alias, le copie di suoi video pubblicati da altri utenti. Il nuemro può tranquillamente raddoppiare).

La sua carriera di Youtubers comincia molto tempo fa. Era l’8 maggio 2006, la Sony presentava la PS3 al mondo con una lineup a dir poco scadente, e Lasse si presentava al mondo in questo modo.

Ma il talento di Lasse non di ferma al semplice video realizzato con una webcam. “Us” è un cortometraggio surreale, nel quale viene rielaborata la favola della prodigiosa storia di Peter Schlemihl (e del più famoso Peter Pan) di un uomo alla ricerca della sua ombra. Un’ombra che probabilmente farebbe meglio a guardare prima di attraversare.

A questo punto, molti si sono cominciati a chiedere: ma da dove diavolo viene questo pazzo? Presto detto, Lasse si prodiga in un’animazione nella quale ci dà un ritratto di se stesso molto particolare.

Il successo di Lasse però non cambia il suo lavoro. Come specifica nel suo canale youtube a caratteri cubitali: “A tutti gli advertiser! Mi sono ripromesso di non fare pubblicità e voglio mantenere questa promessa, quindi evitate di contattarmi!” Segue una ferrea lista per punti che spiega i principi di tale decisione.
Nel 2007 Lasse approda in Italia a Milano dove inizia una collaborazione con il musicista Giovanni Sollima per il quale realizza un videoclip del pezzo “Terra Aria”. Nel video si nota l’evoluzione di Lasse che oramai utilizza varie tecniche visive con grande maestria. Il video è ipnotizzante. La musica di Sollima e le immagini di Lasse sembrano fatte l’una per l’altra. Il video, diviso in due parti, è stato presentato all’International Fringe Festival di Marzamemi.

Malgrado la serietà acquisita negli anni, Lasse non abbandona i fan di youtube. In questo video ci spiega filologicamente le differenze linguistiche tra i diversi paesi scandinavi. FAEN!

[UPDATE] Scusate non so come ho fatto a dimenticare questo capolavoro. Rimedio subito.

E la musica? Già perchè Lasse è anche un musicista. Tra le sue tracce che ho maggiormente apprezzato, c’è “Chaplin Snakker”. Un omaggio a uno dei più grandi maestri del cinema Charlie Chaplin. Buona ascolto (il video non è stato montato da Lasse, ma da un fan che ha voluto a sua volta rendere omaggio all’artista norvegese.)

 

Giacomo Cannelli

 

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *